Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
4 feb 2022

"Giorni travagliati anche per me Ora le riforme, prima la Giustizia"

Il presidente giura davanti alle Camere riunite. Discorso duro nei contenuti, 55 applausi bipartisan. Grande spazio riservato alla magistratura, appello alla centralità del parlamento. Parola chiave: dignità

4 feb 2022
antonella coppari
Cronaca
Il presidente Sergio Mattarella, 80 anni, tra i numeri uno della Camera Roberto Fico (47) e del Senato Elisabetta Casellati (75)
Il presidente Sergio Mattarella, 80 anni, tra i numeri uno della Camera Roberto Fico (47) e del Senato Elisabetta Casellati (75)
Il presidente Sergio Mattarella, 80 anni, tra i numeri uno della Camera Roberto Fico (47) e del Senato Elisabetta Casellati (75)
Il presidente Sergio Mattarella, 80 anni, tra i numeri uno della Camera Roberto Fico (47) e del Senato Elisabetta Casellati (75)
Il presidente Sergio Mattarella, 80 anni, tra i numeri uno della Camera Roberto Fico (47) e del Senato Elisabetta Casellati (75)
Il presidente Sergio Mattarella, 80 anni, tra i numeri uno della Camera Roberto Fico (47) e del Senato Elisabetta Casellati (75)

di Antonella Coppari Le voci della vigilia assicuravano che Sergio Mattarella, a differenza dell’altro presidente rieletto, Giorgio Napolitano, non avrebbe picchiato duro. Invece lo ha fatto, con il suo stile certo, senza prendere di petto nessuno, ma anche senza risparmiare niente sui due fronti chiave: la magistratura e il Parlamento. Vero è che il giuramento davanti ai Grandi elettori pone il sigillo su "giorni travagliati per tutti, anche per me", racconta. Ma, una volta accettato il bis "per timore che l’incertezza mettesse a rischio le prospettive di rilancio del Paese", il capo dello Stato vuol far capire che l’Italia ha un Presidente vero. Non ha limiti di mandato, tanto da dettare un’agenda per i prossimi anni. E così, fa una rampogna coi fiocchi sulla Giustizia. Sia pur ricordando che l’autonomia e l’indipendenza non si toccano, e tuttavia proprio per proteggere questi principi bisogna "che la magistratura ritrovi un rinnovato rigore". Sì, perché gli italiani "devono poter nutrire fiducia e non diffidenza" verso l’ordine giudiziario. Non sono inviti generici: il presidente chiede senza giri di parole di portare a termine rapidamente le riforme, in particolare quella del Csm. "Deve svolgere la sua funzione superando le logiche di appartenenza", ovvero le correnti. E non è un caso che proprio ieri mattina Draghi e Cartabia si erano visti per discutere e accelerare quella riforma. Forse più severo il passaggio sul Parlamento: nel mirino non c’è il potere legislativo bensì il potere esecutivo, il governo, insomma lo stesso premier. Mattarella esalta la centralità del Parlamento: "Ha un ruolo cruciale, è il luogo dove si costruisce il consenso". Anche qui va sul concreto: quando afferma che deve essere messo in condizione di valutare i provvedimenti più importanti con tutto il tempo a disposizione, ha in mente quella legge di bilancio che è sfilata sotto gli ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?