Roma, 22 marzo 2021 - È Sos acqua in Italia, con la rete idrica nazionale ridotta a un colabrodo e la difficoltà di trattenere l'acqua piovana (dato fermo all'11%). Un'emergenza che spicca ancor di più oggi, che è  la Giornata Mondiale dell'Acqua. Secondo l'Anbi (Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) oggi mancano 5 miliardi di metri cubi d'acqua rispetto a 50 anni fa, quando nel 1971 la Conferenza Nazionale delle Acque aveva indicato in almeno 17 miliardi di metri cubi la necessità di invaso per soddisfare le esigenze del Paese al 1980. Attualmente la capacità è di 13,7 miliardi di metri cubi secondo i dati del Comitato Italiano Grandi Dighe, ma l'autorizzazione all'uso di 11,9 miliardi.
Il grido di allarme è ben presente anche a Papa Francesco, che all'Angelus ha ricordato di "riflettere sul valore del meraviglioso e insostituibile dono di Dio", sottolineando che "troppi, tanti, tanti, fratelli e sorelle hanno accesso a poca acqua e magari inquinata" e che "è necessario assicurare a tutti acqua potabile e servizi igienici". Alla carenza d'acqua s'aggiunge la crisi climatica, con piogge sempre più "tropicali", ripetuti fenomeni alluvionali e stagioni di siccità. 

L'emergenza in Italia

Dal canto suo Confagricoltura afferma che "occorre mettere mano con urgenza all'intera rete idrica nazionale, visto che dopo trent'anni di abbandono è in pessime condizioni". In particolare sottolinea che le priorità sono quelle di "costruire nuovi invasi, rinnovare i sistemi irrigui, sanare la rete dell'acqua potabile che perde il 42% tra quella immessa e quella erogata". Per Coldiretti il tema principale è la siccità, che rappresenta l'evento climatico avverso più rilevante per l'agricoltura italiana con danni stimati in media in un miliardo di euro all'anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti". Il fatto è che "nonostante i cambiamenti climatici l'Italia resta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d'acqua che cadono annualmente, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattengono solo l'11%".

L'emergenza nel mondo

Circa 2,2 miliardi di persone al mondo non hanno accesso all'acqua potabile e per farlo Azione contro la fame, Ong che si occupa di lotta alla malnutrizione infantile, ha portato in vendita sui banconi di alcuni supermarket bottiglie di plastica piene di acqua gialla, fangosa e infetta che devono bere 319 milioni di africani, privi di accesso all'acqua potabile. "Water of Africa" è l'etichetta sulle bottiglie, e telecamere nascoste hanno ripreso le reazioni dei clienti.