Giorgia Meloni (Artioli)
Giorgia Meloni (Artioli)

Roma, 1 agosto 2019 - Un incubo. Durato mesi vissuti con angoscia e trepidazione "perché temevo per mia figlia". Giorgia Meloni è stata vittima di uno stalker che l’ha sottoposta a una persecuzione senza tregua, tanto fitta e assillante da convincere la leader di Fdi a presentare una denuncia nei confronti di una persona, un uomo, a lei sconosciuto e di origini campane. I messaggi dell’uomo arrivavano via social e via mail e all’inizio la parlamentare ha pensato di risolvere il problema modificando il suo stile di vita, ma lo stalker insisteva chiedendo di poterla incontrare di persona per "decidere il futuro" della figlia della Meloni, Ginevra, di cui l’uomo riteneva di essere il padre; di qui l’insistenza, con tanto di messaggio in cui le anticipava la sua visita nella Capitale.

Si era convinto a tal punto da prendere un treno per Roma ed incontrare la deputata, ma non appena arrivato in stazione sono scattate tutte le misure a tutela della vittima. Una situazione delicata, risolta ieri mattina grazie all’intervento della Digos della questura di Roma che a Trentola-Ducenta, in provincia di Caserta, ha cominciato a pedinare lo stalker.

"Le forze dell’ordine hanno fatto davvero molto bene il loro lavoro – ha commentato la Meloni – . La cosa che mi ha allarmato di più è l’attenzione ossessiva di questa persona verso mia figlia. Gli inquirenti sono stati tempestivi, quindi ovviamente grazie per il lavoro che stanno facendo".

Una situazione, si diceva, che andava avanti da diverso tempo ma all’inizio il presidente di FdI non voleva segnalare l’uomo alle forze dell’ordine. La vicenda è poi degenerata. In pratica altri agenti della polizia ferroviaria hanno atteso l’uomo alla stazione Termini. Una volta sceso dal treno, gli è stato chiesto il motivo del suo viaggio a Roma.

Lo stalker sulle prime ha cercato di negare, poi gli è stato domandato se era venuto per incontrare la Meloni. L’uomo ha ammesso il motivo della visita ed è stato fatto risalire sul treno in direzione di casa. Oltre alla misura degli arresti domiciliari, è stato sottoposto al provvedimento del Questore di Roma del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per due anni nella provincia di Roma. Il presidente di FdI non è l’unico esponente politico che vive sulla propria pelle il terrore di una persona ossessionata – come recita l’articolo 612 bis del codice penale – e "capace di cagionare un fondato timore per l’incolumità".

Anche Maria Elena Boschi è stata vittima di stalking, caso poi risolto; nel novembre del 2016, la parlamentare del Pd ha ricevuto decine e decine di mail dal tono minaccioso sulla sua casella postale della Camera, che hanno imposto un servizio di scorta.