di Viviana Ponchia Ci sono voluti 19 anni per capire che non era andata lontano. E la prova del Dna per confermare che i resti trovati a ottobre in un bosco portavano il suo nome. Federica Farinella, modella di Rivoli di origini siciliane, era scampata allo scandalo di Vallettopoli ma non alla quiete di una domenica nella casa di campagna a Chiusano d’Asti. Per chiudere il cerchio e capire come sia morta bisogna ancora aspettare l’autopsia. Solo allora, forse, potrà...

di Viviana Ponchia

Ci sono voluti 19 anni per capire che non era andata lontano. E la prova del Dna per confermare che i resti trovati a ottobre in un bosco portavano il suo nome. Federica Farinella, modella di Rivoli di origini siciliane, era scampata allo scandalo di Vallettopoli ma non alla quiete di una domenica nella casa di campagna a Chiusano d’Asti. Per chiudere il cerchio e capire come sia morta bisogna ancora aspettare l’autopsia. Solo allora, forse, potrà scendere definitivamente il sipario sulla sua storia. Le ossa sono state trovate da un cacciatore a ottobre. L’inchiesta resta aperta.

Era il 2 settembre del 2001. La giovane donna bellissima aveva 27 anni e aspettava il pranzo in giardino seduta su una sdraio. Canottiera e pantaloncini, fumava e sfogliava una rivista. Le ultime parole che le rivolse il padre Francesco furono: "Mettiti più comoda, hai tutti i segni delle fasce sulla schiena". Così lei, serena e indolente, si spostò sull’altalena. E letteralmente si volatilizzò. Nessuno la vide più e per troppo tempo quella scomparsa restò un fatto surreale.

Adesso papà, ex presidente dell’associazione Penelope Italia che dà sostegno alle famiglie degli scomparsi, può finalmente piangerla: "Fine 2020, cuore spezzato. Ti abbraccio forte, più forte di sempre dolcissima bimba mia. Sono sicuro che sei felice tra gli angeli e che da lassù ci proteggerai". Cosa è successo in quella domenica dolce? Federica sogna di sfondare nel mondo della televisione come tante coetanee cresciute guardando Non è la Rai, ma capisce in fretta di avare davanti una strada piena di trappole.

Da Rivoli si trasferisce a Roma, sale sulla giostra dei provini e partecipa alla selezione di Bravissima, una specie di talent show degli anni ’90 su Mediaset. Non arriva in finale ma grazie al conduttore Valerio Merola entra nel giro di Cinecittà e per cinque anni vive in un sogno che nell’estate 1996 diventa incubo.

La procura di Biella apre un’inchiesta ribattezzata dai giornali Vallettopoli: giovani aspiranti attrici indotte alla prostituzione, personaggi come Gigi Sabani e Gianni Boncompagni coinvolti. Federica è solo sfiorata dall’onda, torna a casa depressa, chiede aiuto a una psicologa che esclude tentazioni autolesionistiche. Resta al sicuro tra i suoi affetti fino a quella domenica di settembre. Un attimo prima è lì, poi sul tavolo in giardino restano solo soldi, documenti e sigarette.