Isac Beriani, italo algerino di 20 anni
Isac Beriani, italo algerino di 20 anni
Ci sono ancora alcuni punti oscuri sull’investimento in tangenziale Est che ha ucciso Isac Beriani, 20 anni, studente italo algerino, residente a Milano con la famiglia da molti anni. In questa tragedia che si è consumata nella notte fra sabato e domenica ci sono ipotesi e certezze. La prima certezza è che il ragazzo, quando è stato travolto da una prima auto, poco dopo le tre del mattino, stava facendo le flessioni nel mezzo della carreggiata, al buio, mentre gli amici avevano accostato la loro macchina in una corsia di emergenza perché uno di loro si era sentito male dopo...

Ci sono ancora alcuni punti oscuri sull’investimento in tangenziale Est che ha ucciso Isac Beriani, 20 anni, studente italo algerino, residente a Milano con la famiglia da molti anni. In questa tragedia che si è consumata nella notte fra sabato e domenica ci sono ipotesi e certezze. La prima certezza è che il ragazzo, quando è stato travolto da una prima auto, poco dopo le tre del mattino, stava facendo le flessioni nel mezzo della carreggiata, al buio, mentre gli amici avevano accostato la loro macchina in una corsia di emergenza perché uno di loro si era sentito male dopo aver bevuto.

L’ipotesi, quella più accreditata anche se non ancora del tutto confermata dagli amici, che sotto l’effetto dell’alcol dicono di non ricordare bene, è che Isac per una "prova di forza", un "gioco scellerato" avrebbe scommesso che riusciva a stare in corsia centrale della tangenziale Est prima che arrivassero le macchine e ancora che "avrebbe avuto la prontezza di scappare vedendo i fari delle auto avvicinarsi". Queste parole riferite dagli investigatori sono un sasso lanciato nel cristallo per i genitori di Isac, straziati da una tragedia ancora più devastante perché evitabile. E un dolore anche per gli amici del 20enne che lo hanno visto travolto da un’auto, volare per qualche metro prima di ricadere con un tonfo sordo sull’asfalto ed essere investito di nuovo da un’altra auto. Non avrebbero avuto la forza, la prontezza o la lucidità – hanno riferito agli inquirenti – di chiamare i soccorsi, i compagni sarebbero risaliti in auto per poi ritornare indietro in un momento successivo, pochi minuti dopo, ma la tangenziale era già chiusa, sbarrata per incidente, perché i soccorsi li aveva chiamati il ragazzo alla guida dell’auto che ha travolto Isac. L’automobilista, anche lui 20enne, se lo è trovato davanti quasi steso sull’asfalto per le flessioni, non ha capito che si trattava di una persona, non è riuscito a frenare. Lo ha travolto lui e anche l’auto che è arrivata dopo.

I soccorsi non hanno potuto nulla perché Isac era già morto per politraumi gravissimi. Ora tutta la ricostruzione cerca conferme definitive dal racconto dei giovani che quella sera erano con Isac fino a pochi minuti prima della tragedia le loro posizioni saranno valutate degli investigatori della polizia stradale, coordinati dal pm Francesco De Tommasi, potrebbero rischiare tutti l’accusa di omissione di soccorso. A un paio di chilometri dalla tragedia, in via Taverna al parco Forlanini, quella notte era in corso un rave party poi sgomberato dalla polizia e in un primo momento si era pensato che il giovane si stesse recando o stesse tornando da lì in compagnia. A stabilire questo contribuiranno le immagini delle telecamere. Oltre al sequestro dell’auto che l’ha travolto, è stata disposta l’autopsia per accertare, attraverso gli esami tossicologici, se Isac fosse o meno sotto l’effetto di alcol o droga quando ha tentato il "gioco estremo".