Federica Saraceni nell'aula bunker di Rebibbia (Ansa)
Federica Saraceni nell'aula bunker di Rebibbia (Ansa)

Roma, 30 settembre 2019 - L'ex brigatista Federica Saraceni sta ricevendo in questi mesi il reddito di cittadinanza. E' quanto ha riportato il quotidiano La Verità. La vicenda "è oggetto di verifica da parte dei competenti uffici del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il ministero della Giustizia, al fine di accertare l'eventuale presenza di anomalie". L'ex terrorista è stata condannata a 21 anni e mezzo di carcere per l'omicidio di Massimo D'Antona ed è attualmente ai domiciliari. 

Il presidente Inps: ha i requisiti

''Stiamo verificando i requisiti reddituali, occupazionali, patrimoniali. I requisiti che competono all'Inps ci sono'', ha affermato il presidente dell'Inps Pasquale Tridico. ''La norma prevede che se una persona ha avuto una condanna nei 10 anni precedenti c'è il blocco; lei l'ha avuta 12 anni fa. Basta leggere la legge'', ha spiegato Tridico.

La vedova D'Antona: grande senso di ingiustizia

"Ho provato un grande senso di ingiustizia. Non sempre quello che è legale è giusto", ha detto a Radio Capital Olga D'Antona, vedova del giuslavorista ucciso. "L'ingiustizia non la subisco io, ma - aggiunge - la subiscono tutti i cittadini. La norma va rivista".

La protesta della Lega

I capigruppo della Lega, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, fanno sapere che per protesta la "Lega non parteciperà a nessun lavoro d'aula e di commissione finché il governo non spiegherà questo scandalo e quest'ingiustizia sarà sanata". "Il reddito di cittadinanza all'ex brigatista - hanno aggiunto - è un insulto intollerabile per i parenti della vittima e per tutte le persone perbene".

Pd e centrodestra all'attacco: via il reddito

All'attacco anche il Pd, con la deputata Marianna Madia che afferma: "Il caso della brigatista Saraceni che attualmente può percepire il reddito di cittadinanza, rende chiaro che la norma è sbagliata e su questo punto bisogna intervenire. Ho presentato una interrogazione sul caso".

Rincara la dose il deputato di Forza Italia Giorgio Mulé. "La Verità ha svelato uno scenario inquietante di cui fummo facili profeti già a gennaio 2019: delinquenti della peggior risma, in questo caso terroristi rossi come la brigatista Federica Saraceni condannata per l'omicidio D'Antona o Raimondo Etro che fu tra gli organizzatori del sequestro Moro, percepiscono ad oggi il reddito di cittadinanza. Quindi, oltre il danno per le casse dello Stato sconquassate da una misura inutile e assistenzialista, la beffa per i cittadini italiani onesti costretti a sapere che i propri soldi sono regalati a criminali e terroristi. Il governo non trova le coperture per una manovra che già si prospetta lacrime e sangue? Diamo noi un suggerimento: si abolisca il reddito di cittadinanza e si utilizzino quelle risorse per abbassare veramente le tasse, trattasi di buon senso e legalità senza scomodare la tanto sbandierata onestà".

"E' un'ulteriore schiaffo ai parenti delle vittime del terrorismo - aggiunge Walter Rizzetto (Fdi) -. Le numerose criticità che fondano l'istituzione del reddito di cittadinanza, più volte denunciate da me e da Fratelli d'Italia, hanno generato anche questo scempio. Ora, dopo la vicenda della Saraceni, temiamo possano esserci altri condannati per gravi reati, che stanno ricevendo il reddito di cittadinanza e per questa ragione presenterò una interrogazione parlamentare".