Il conflitto tra Fedez e i rappresentanti della Chiesa nasce dal discorso che il cantante ha fatto dal palco del concerto del primo maggio contro l’omofobia e a favore del riconoscimento delle coppie gay. Da lì le critiche dell’arcivescovo Betori. Da lì viene la nuova polemica tra Fedez e un prete con un profilo internet...

Il conflitto tra Fedez e i rappresentanti della Chiesa nasce dal discorso che il cantante ha fatto dal palco del concerto del primo maggio contro l’omofobia e a favore del riconoscimento delle coppie gay. Da lì le critiche dell’arcivescovo Betori. Da lì viene la nuova polemica tra Fedez e un prete con un profilo internet seguito da oltre centomila follower: don Alberto Ravagnani. Tra i due l’anno scorso era nato un dibattito sul profilo Instagram del cantante, dopo che don Ravagnani aveva criticato una frase del testo di una canzone di Fedez. Il rapper aveva risposto dicendosi felice di poter aprire un dialogo col religioso e ospitandolo sul sito.

Disponibilità che nei giorni scorsi è venuta improvvisamente meno, e il sacerdote ha denunciato la censura che Fedez avrebbe applicato nei suoi confronti. La risposta è arrivata a stretto giro, sempre sul sito Instagram del cantante.

"Ricevo un sacco di insulti – ha scritto Fedez –. Mi fa ridere che siano la conseguenza del post di un prete, che in passato ho invitato sui miei siti a parlare delle sue idee, con le quali non sono affatto d’accordo. Don Ravagnani sostiene che bloccare una persona sul mio sito Instagram equivalga a censurarla". Ma il motivo, secondo Fedez, è che don Ravagnani lo avrebbe "tempestato di messaggi, alcuni dei quali ho ritenuto un po’ offensivi".

Non manca una stoccata per la Chiesa: "Trovo divertente che ad accusarmi di censura sia il rappresentante di una istituzione, la Chiesa, che rappresenta la più grande macchina di censura della storia". Don Ravagnani si è poi rimangiato l’accusa di censura, ma si è detto dispiaciuto per il dialogo interrotto.

red. int.