Test per il Coronavirus (Ansa)
Test per il Coronavirus (Ansa)

Roma, 1 gennaio 2021 - Dopo il rosso e l'arancione alternati per le festività, l'Italia il 7 gennaio dovrebbe tornare a un sistema a fasce per regioni (La previsione era che tutte, ad eccezione dell'Abruzzo arancione, in zona gialla), ma il "dovrebbe" è sempre più doveroso, e legato agli ultimi dati dell'indice Rt, in crescita e con il tasso di positività in costante aumento arrivato al 14,1%.

Italia, ultimo bollettino

Resta così il dubbio al governo se riaprire al pubblico negozi, bar e ristoranti. Ci sono Regioni che rischiano di vedersi prolungare la zona rossa, vedi Veneto, Liguria e Calabria con l'Rt sopra l'1. Poi ci sono anche quelle che potrebbero ritrovarsi in arancione, come Puglia, Basilicata e Lombardia

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La decisione del governo dovrebbe arrivare la prossima settimana, e si baserà sul nuovo rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità. Quello del 30 dicembre, che ha evidenziato ancora criticità in Lombardia, Trento e Veneto, (in 30 giorni rischiano più del 50% di superare la soglia critica di occupazione dei posti letto nelle terapie intensive), e rischi in area medica per Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Piemonte, Provincia autonoma di Trento ed Emilia Romagna.

La tanto attesa riapertura degli impianti da sci, dopo la lettera del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ai ministri Francesco Boccia e Giuseppe Speranza, in cui chiede il rinvio dell'apertura della stagione dal 7 al 18 gennaio, sembra prendere proprio quest'ultima via. Oggi Bonaccini ha ribadito: "Erano soprattutto le Regioni alpine a dire che non erano pronte per il 7 a ripartire. Abbiamo pensato che il 18 come Regioni potesse essere una data congrua".