La vicenda della donna di Como, che si è appellata alla madre biologica per potersi curare da un cancro, ripropone il tema della tutela legale del minore abbandonato alla nascita. La legge 18483 consente a una persona adottata di avere accesso alle informazioni relative ai genitori biologici a patto che abbia compiuto

i 25 anni di età. Tale diritto, riconosciuto dal comma 5, incontra tuttavia un fermo limite dato dall’ipotesi che la madre, al momento del parto, abbia dichiarato di volere restare anonima. In questo caso, a prevalere sulla volontà del figlio biologico di risalire ai genitori naturali, è la facoltà della genitrice di non essere riconoscibile. La salvaguardia del diritto all’anonimato della madre, per tutta la durata della sua vita, deve essere massima

per il legislatore italiano.