30 gen 2022

Dai nomi bruciati alla ritirata finale Il flop mina la leadership di Salvini

Prova invano a intestarsi la scelta del presidente e non tiene unita la coalizione: è lui il grande sconfitto

Matteo Salvini (48 anni) allarga le braccia: sembra una resa dopo giorni difficili
Matteo Salvini (48 anni) allarga le braccia: sembra una resa dopo giorni difficili
Matteo Salvini (48 anni) allarga le braccia: sembra una resa dopo giorni difficili

Alla fine, quando è arrivato l’ultimo voto, qualcuno ha visto la ’spugna’ di Matteo Salvini volare sul tappeto: l’aspirante kingmaker si è prima arreso, poi ha provato addirittura a intestarsi il bis di Sergio Mattarella. Una "giravolta" che è stato solo l’ultimo di una lunga serie di errori commessi dal Capitano leghista che aveva immaginato di rivoluzionare il quadro politico, insediando un presidente della Repubblica di centrodestra e magari velocizzando il ritorno al voto. Per provare a tornare al potere. Invece, si ritrova con Mattarella di nuovo al Qurinale – lui che 7 anni fa aveva twittato "non è il mio presidente" – il governo Draghi resta in sella, esattamente come prima, e il centrodestra che esce da questo "romanzo Quirinale" totalmente in frantumi. La sua leadership traballa dopo una gestione della partita tra improvvisazioni, scarso tempismo e valutazioni miopi. In Transatlantico, anche nel suo partito, c’è chi ammette gli svarioni del leader. Non a caso il numero due del Carroccio, Giancarlo Giorgetti, si è chiamato fuori da qualsiasi tavolo per il nome del presidente. Ha lasciato tutto nelle mani del capo, per evitare che gli venissero addebitati nel conto gli scivoloni. Ieri è stato al centro di un piccolo giallo per via di dimissioni dal governo minacciate e poi rientrate, ma indicative di un malessere nei confronti del "Capo Matteo" che si farà probabilmente sentire in modo forte più in là. Il processo politico a Salvini è solo rimandato ai prossimi giorni, mentre gli uomini a lui più vicini lo descrivono come in preda ad una "grande solitudine"; telefono sempre attaccato all’orecchio, "non in conversazione con noi, però" commentava sorridendo il senatore amico, e poi lunghe passeggiate a piedi, pranzi frugali consumati sempre in solitudine. Qualcuno sostiene che accanto a lui sia tornato, per ora in incognito, l’animatore della Bestia, ovvero ...

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