Roma, 11 luglio 2018 - Scatta la protesta degli operai del Gruppo Fca alla notizia dell'acquisto di Cristiano Ronaldo. Il sindacato Usb di Melfi non ci sta e proclama due giorni di sciopero, da domenica 15 luglio a martedì 17. "È inaccettabile che, mentre ai lavoratori di Fca l'azienda continui a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico, la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l'acquisto di un calciatore", scrive il sindacato in una nota. "Ci viene detto che il momento è difficile - si legge nell'appunto - e mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un'unica risorsa umana tantissimi soldi". Non è giusto - secondo il sindacato - che "una sola persona guadagni milioni" mentre migliaia di famiglie non arrivano alla fine del mese. Gli operai della Fcahanno "arricchito chiunque si muova intorno a questa società - si continua a leggere nella nota - e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria. La proprietà dovrebbe investire in modelli auto che garantiscano il futuro di migliaia di persone piuttosto che arricchirne uno soltanto". 

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"Serve a poco lamentarsi, se non si agisce" - precisa Domenico De Stradis, sindacalista Usb. "Non sciopereremo solo noi - continua - ma pure un indotto e un'altra fabbrica, la Tiberina. E pure la Fca di Pomigliano, i cui operai in queste ore stanno volantinando lo sciopero fuori dello stabilimento. A Melfi - afferma De Stradis - per il 6 luglio è stato annunciato un esubero per 1.640 lavoratori. Ronaldo prende di stipendio 30 milioni di euro netti. Io ho percepito l'anno scorso 18.300 euro netti. Ho provato a dividere per vedere quanti operai come ci vogliono per fare un Cristiano Ronaldo. E il risultato è proprio 1.640. Una coincidenza mostruosa" - conclude il sindacalista.

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