Giorgio Caccamo Il simbolo con cui Youtube identifica il dislike, il "non mi piace", è il pollice verso. Nell’antica Roma era il gesto con cui nell’arena si decideva la sorte di un gladiatore sconfitto. E spesso non era una bella sorte. Ma bocciare un video su Youtube non equivale proprio a decretare una morte......

Giorgio

Caccamo

Il simbolo con cui Youtube identifica il dislike, il "non mi piace", è il pollice verso. Nell’antica Roma era il gesto con cui nell’arena si decideva la sorte di un gladiatore sconfitto. E spesso non era una bella sorte. Ma bocciare un video su Youtube non equivale proprio a decretare una morte... Youtube ha deciso di togliere il contatore dei dislike per evitare comportamenti molesti e "pressione sociale" sui più giovani. Principio lodevole, certo, ma così si finisce per cancellare sostanzialmente il diritto di criticare, di esprimere un giudizio negativo, persino di stroncare un video, il che può anche aiutare a farsi un’idea – soprattutto in quest’epoca di recensioni social su ogni cosa.

Facciamo un esempio. Su Youtube mi imbatto in un video brutto; vorrei segnalare agli altri utenti che non mi piace; ma la piattaforma di Google renderà privato il mio giudizio. Non che il mio giudizio conti molto più degli altri, per carità. D’altra parte, finora se un video non mi piace mi sono limitato a interrompere la visione dopo pochi secondi... Ma così, senza poter sfoggiare il mio pollice verso (thumb down, in inglese), se voglio far sapere che secondo me quel video è brutto o ha qualcosa che non va, devo per forza scriverlo nei commenti. In quel caso è matematico che mi arriveranno addosso giudizi e stroncature ben peggiori di un pollice in giù. Mi prenderò gli insulti per aver detto che io "dislike" il video X, ma tanto intorno sarà tutto un profluvio di pollici all’insù. Come cantavano The Buggles? Video Killed the Radio Star? Forse i social video hanno ucciso qualcos’altro...