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13 mar 2020
elena g. polidori
Cronaca
13 mar 2020

Coronavirus, la mappa dei negozi. Edicole aperte

Ecco le attività che chiudono e quelle che non si fermano. Garantiti i servizi essenziali. Le regole per i supermercati

13 mar 2020
elena g. polidori
Cronaca
EMERGENZA ALLARME CORONA VIRUS CORONAVIRUS COVID 19 COVID19

MISURE REGOLE NORME ANTICONTAGIO ANTI CONTAGIO

ITALIA ZONA ROSSA

ESERCIZIO COMMERCIALE ESERCIZI COMMERCIALI NEGOZIO NEGOZI CHIUSO CHIUSI

ROMA  VUOTA DESERTA

CARTELLO DI AVVISO CHIUSURA ALLA CLIENTELA

MICHAEL KORS
Coronavirus, annunci sui negozi (ImagoEconomica)
EMERGENZA ALLARME CORONA VIRUS CORONAVIRUS COVID 19 COVID19

MISURE REGOLE NORME ANTICONTAGIO ANTI CONTAGIO

ITALIA ZONA ROSSA

ESERCIZIO COMMERCIALE ESERCIZI COMMERCIALI NEGOZIO NEGOZI CHIUSO CHIUSI

ROMA  VUOTA DESERTA

CARTELLO DI AVVISO CHIUSURA ALLA CLIENTELA

MICHAEL KORS
Coronavirus, annunci sui negozi (ImagoEconomica)

Roma, 13 marzo 2020 - Niente bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, mercati (escluse le bancarelle di generi alimentari). Il nuovo decreto del governo abbassa le serrande - fino al 25 marzo - di gran parte degli esercizi di cui si fa un uso quotidiano. E, ancora, niente mense pubbliche e private che non garantiscono la distanza di un metro di sicurezza e anche niente alberghi e ogni altra attività destinata alla ricezione (es. ostelli, agriturismi, ecc...). Tutto chiuso, come i reparti aziendali non indispensabili per la produzione, i parrucchieri e gli estetisti. In alcune situazioni anche uno stop al libero utilizzo del taxi. Una vera serrata. Non completa, però.
Restano aperti i servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti e i servizi di pubblica utilità, i negozi di alimentari, le farmacie e le parafarmacie, gli idraulici e i meccanici, le ferramenta e i negozi di vernici, i benzinai, gli ottici, le lavanderie, le stazioni di servizio e quelle ferroviarie, le banche, le poste, i servizi finanziari, le pompe funebri. E ancora, si potrà fare un tragitto breve a piedi per raggiungere un tabaccaio o l’edicola (i giornali sono un bene essenziale, ribadito in quest’occasione di emergenza).
Chiudono i concessionari d’auto, ma lavorano meccanici, carrozzieri, gommisti ed elettrauto, che devono garantire la messa in sicurezza e il funzionamento dei veicoli usati per andare al lavoro o per rifornire la filiera alimentare e sanitaria. Stesso discorso per gli autoriparatori, per chi vende ricambi o fa autolavaggio. 

1 - UFFICI PUBBLICI Il funzionamento non viene interrotto

Restano aperti. L’attività amministrativa è svolta regolarmente. In ogni caso quasi tutti i servizi sono fruibili online. Il decreto dispone per addetti, utenti e visitatori degli uffici soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani.

2 - AL DETTAGLIO Dai parruchieri agli artigiani

Secondo quanto ordinato con il decreto, restano aperti i negozi di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le edicole, i tabaccai, le lavanderie e le pompe funebri. Nei centri commerciali restano aperti solo i negozi di prima necessità. Chiusi i mercati di strada.

3 - PRIMA NECESSITÀ Dai generi alimentari alle edicole di giornali

Secondo quanto ordinato con il decreto, restano aperti i negozi di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le edicole, i tabaccai, le lavanderie e le pompe funebri. Nei centri commerciali restano aperti solo i negozi di prima necessità. Chiusi i mercati di strada.

4 - ALIMENTAZIONE Bar, mense e ristoranti

Chiusi bar, pub, gelaterie e ristoranti (inizialmente l’apertura era concessa fino alle 18). Chiuse anche le mense che non garantiscono un metro di distanza tra le persone. Può continuare la ristorazione a domicilio.

5 - IN VIAGGIO I servizi in autostrade, aeroporti e stazioni

Continuano a essere aperti i bar delle stazioni di servizio su strade statali e autostrade, i punti ristoro nelle stazioni, negli aeroporti e negli ospedali. Autorizzati
all’attività gli alberghi e le pensioni che ospitano, ad esempio, i parenti dei malati da Coronavirus.

6 - CREDITO E POSTE Banche e uffici, aperture garantite

Il decreto ministeriale non ha imposto la chiusura dei servizi bancari, assicurativi, finanziari e postali. Ci sono però situazioni dove alcune banche hanno chiuso autonomamente alcuni uffici.

7 - LE AZIENDE Il ricorso a ferie e congedi

Il governo ha lasciato aperte le attività produttive, ma allo stesso tempo, attraverso il decreto, viene incentivato il ricorso alle ferie per il personale di aziende
e uffici privati e, quindi, i congedi e la chiusura dei reparti aziendali non legati alla produzione.

8 - TEMPO LIBERO Attività ricreative tutte sospese

Sospese tutte le manifestazioni e gli eventi in luogo pubblico o privato: cinema, teatri, pub, scuole di ballo, palestre, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche, ludico, sportivo e fieristico.

9 - RELIGIONE Chiese, funerali e luoghi di culto

Fino al 3 aprile sospese tutte le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Sospesa anche la messa e gli altri riti religiosi, come la preghiera del venerdì mattina per gli islamici. Luoghi di culto aperti, ma va assicurata la distanza di un metro e vanno vietati gli assembramenti.

10 - SCUOLA Proseguono le lezioni online

Sospesa la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado fino al 3 aprile. Resta la possibilità per ogni istituto di organizzarsi con lo svolgimento di attività didattiche a distanza.

11 - CENTRI COMMERCIALI Alimentari operativi, ma stop ai negozi

Nei centro commerciali sospese tutte le attività al dettaglio, salvo quelle di generi alimentari. Stop alla ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) e attività inerenti i servizi alla persona

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