Coronavirus, controlli di polizia locale (ImagoE)
Coronavirus, controlli di polizia locale (ImagoE)

Roma, 27 marzo 2020 - "Viene operata infatti una distinzione tra le ordinarie violazioni delle misure di contenimento, punite con sanzioni amministrative pecuniarie accessorie, e la specifica violazione del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perché risultate positive al Virus, costituente reato ai sensi dell'articolo 260 del testo unico delle leggi sanitarie. (...). Le norme che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore dello stesso decreto, prevedendo, tuttavia, un'applicazione delle sanzioni amministrative nella misura minima ridotta della metà". E' tra i passaggi centrali della circolare ministeriale indirizzata in primo luogo ai prefetti che chiarisce l'applicazione del decreto 25 marzo.

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Il testo, firmato da Matteo Piantedosi, capo di gabinetto del Viminale, definisce anche i poteri dei sindaci, proprio nelle ore del contenzioso con il primo cittadino di Messina Cateno De Luca, denunciato da Lamorgese per vilipendio. "Le Regioni e i Comuni - chiosa l'ordinanza - potranno disporre prescrizioni più restrittive rispetto a quelle statali esclusivamente nell'ambito delle attività di loro competenza e senza che le stesse possano in alcun modo incidere sulle attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale. (...). I sindaci non possono adottare, a pena di  inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l'emergenza in contrasto con le misure statali".