Roma, 25 marzo 2020 - Il quotidiano bollettino dell'emergenza Coronavirus - con i contagiati, i guariti e le vittime - oggi è un po' diverso dal solito: nell'ormai rituale appuntamento delle 18 in conferenza stampa non c'è il capo della protezione Civile Angelo Borrelli, a riposo con la febbre bensì l'ingegner Luigi D'Angelo, Direttore Operativo del Dipartimento della Protezione Civile. Intanto il commissario lombardo Guido Bertolaso - positivo al Coronavirus - è stato ricoverato al San Raffaele di Milano. 

La buona notizia è che per il quarto giorno consecutivo cala il numero di nuovi positivi al coronavirus in Italia: oggi sono 3.491 mentre ieri erano stati 3.612, lunedì 3.780 e domenica 3.957. Il numero delle vittime è oggi di 683, con un calo rispetto a ieri quando erano state 743, mentre lunedì l'aumento era stato di 601.

In totale i casi di Coronavirus sono 74.386, 5.210 in più di ieri. In lieve calo rispetto all'incremento di ieri, 5.249. Di questi, 57.521 sono gli attualmente positivi (un aumento di 3.491, meno dei 3.612 di ieri), 9.362 i guariti (+1.036 contro +894 di ieri), e 7.503 i morti con 683 decessi in più, dato anche questo in calo (ieri erano stati 743). 

Nelle quotidiane liste dei casi, è importante distinguere i "positivi" - cioè le persone che in quel giorno risultano affette da Covid-19 - dai "contagiati", termine che unisce anche i morti e i guariti.

I dati regione per regione

Emerge che sono 20.591 i malati in Lombardia (723 in più di ieri), 8.256 in Emilia-Romagna (+545), 5.745 in Veneto (+394), 5.556 in Piemonte (+432), 2.639 nelle Marche (+149), 2.776 in Toscana (+257), 1.826 in Liguria (+134), 1.675 nel Lazio (+130), 1.072 in Campania (+80), 911 in Friuli Venezia Giulia (+63), 1.058 in Trentino (+83), 748 in provincia di Bolzano (+49), 1.023 in Puglia (+83), 936 in Sicilia (+137), 738 in Abruzzo (+116), 686 in Umbria (+62), 375 Valle d'Aosta (-4), 412 in Sardegna (+177), 333 Calabria (+29), 53 in Molise (-2), 112 in Basilicata (+21). 

Quanto alle vittime, se ne registrano 4.474 in Lombardia (+296), 1.077 in Emilia-Romagna (+92), 258 in Veneto (+42), 449 in Piemonte (+75), 287 nelle Marche (+56), 142 in Toscana (+13), 254 in Liguria (+23), 74 in Campania (+18), 95 Lazio (+15), 70 in Friuli Venezia Giulia (+6), 48 in Puglia (+4), 43 in provincia di Bolzano (+5), 25 in Sicilia (+5), 52 in Abruzzo (+6), 19 in Umbria (+0), 24 in Valle d'Aosta (+5), 74 in Trentino (+18), 11 in Calabria (+1), 18 in Sardegna (+3), 8 in Molise (+0), uno in Basilicata (+0). I tamponi complessivi sono 324.445, dei quali circa 190mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

I dati provincia per provincia

"Non abbassare la guardia"

Dati che si possono leggere con un cauto ottimismo. "Viviamo una fase di apparente stabilizzazione e crediamo che il numero di persone infette sia coerente con il trend che la diffusione ha avuto nel Paese - spiega il vicedirettore della Protezione Civile Agostino Miozzo  - questo ci fa pensare che è indispensabile, se vogliamo vedere la curva stabilizzarsi e poi decrescere, mantenere le rigorose misure di contenimento e di distanziamento sociale". E aggiunge: "È un momento delicato non bisogna abbassare la guardia se no curva potrebbe risalire".

I dati di ieri segnalavano una frenata dei contagi, ma altri 743 vittime del virus. In tutto i casi di ieri erano 69.176, con 6.820 vittime complessive. In Lombardia, 402 decessi in 24 ore. Emilia Romagna: altri 719 casi, 93 nuovi morti

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Coronavirus, i medici morti

Un primo, preoccupante dato è quello dei medicii: salgono a 33 i medici morti in questi giorni per Covid-19, 17 erano medici di famiglia. Il segretario generale Fimmg Silvestro Scotti spiega:. "Tra ieri e oggi, dei 6 medici morti ben 5 erano di base. Questo dovrebbe far riflettere le istituzioni sanitarie: gli operatori sanitari vanno protetti e nessuno può sentirsi in pace con la coscienza se continua ad esporre il personale sanitario senza protezioni". Gli ultimi due morti sono due odontoiatri di Brescia.

Coronavirus in Lombardia

Sale a 4.474 in numero di persone decedute in Lombardia per il coronavirus. Lo ha detto l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, nel corso della consueta diretta Facebook per fare il punto sull'emergenza sanitaria. Nelle ultime 24 ore, ha sottolineato Gallera, si sono registrati +296 morti. Si tratta di un dato, "inferiore rispetto a ieri con i decessi che ammontavano a 402" ha precisato. 

Coronavirus Toscana

Sono 273 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani. Salgono dunque a 2.972 i contagiati dall'inizio dell'emergenza. 24 guarigioni virali (i cosiddetti "negativizzati"), 30 guarigioni cliniche e 142 decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 2.776.
Spetterà in ogni caso all'Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti. 

Coronavirus Marche

Con 1.086 persone ricoverate, 1.553 in isolamento domiciliare, tra le quali 119 dimesse dagli ospedali (4 più di ieri), 8 guariti e 283 morti, l'aggiornamento del contagio da Coronavirus nelle Marche offre un quadro che continua ad essere molto complesso. I contagiati sono diventati 2.934 (+198 rispetto a ieri): 1.432 nella provincia di Pesaro-Urbino (+61 più di ieri), 820 in quella di Ancona (+69), 395 nel Maceratese (+25), 160 nel Fermano (+21) e 80 in provincia di Ascoli Piceno (+16). E' aumentato anche il numero dei casi positivi provenienti da fuori regione, passati da 43 ai 47 attuali. Le terapie intensive dei 10 ospedali 'Covid-19' della regione continuano a essere al limite della disponibilità massima.

Coronavirus Emilia Romagna

Segnali positivi arrivano dalle guarigioni: salgono a quota 558 (135 in più rispetto a ieri), 125 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”. 10 quelle dichiarate guarite perché risultate negative in due test consecutivi. Sono 9.254 i casi di positività, 719 in più di ieri. 33.527 i test refertati, 2.327 in più".

Dati inferiori all’incremento di ieri e dell’altro ieri. Complessivamente, sono 3.992 le persone in isolamento a casa con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi (323 in più); aumentano di poco i ricoveri in terapia intensiva: 291, 15 in più.

Ma crescono i decessi, da 892 a 985: 93, quindi, quelli nuovi. I nuovi decessi: 30 residenti a Piacenza, 20 a Parma, 17 a Reggio Emilia, 11 a Modena, 4 a Bologna, 1 a Ferrara, 1 a Ravenna, zero a Forlì-Cesena e 9 a Rimini.