Roma, 25 marzo 2020 - Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha accusato questa mattina sintomi febbrili mentre era in corso il comitato operativo. Secondo quanto si apprende, al commissario è stato fatto un nuovo tampone per il Coronavirus dopo quello negativo di qualche giorno fa e si attende l'esito dell'esame. E se in un primo momento era stato comunicato che la conferenza stampa delle 18 era annullata e rinviata "a data da destinarsi", intorno alle 17.35 giunge notizia che invece l'aggiornamento si terrà, ma senza il capo della Protezione Civile. 

Guido Bertolaso invece è ricoverato in ospedale, al San Raffaele di Milano, dopo essere risultato positivo. Una positività annunciata ieri dallo stesso consulente incaricato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana di portare avanti il progetto dell'ospedale Covid negli spazi della Fiera di Milano.

I numeri di oggi hanno segnato un calo dei contagi per il quarto giorno consecutivo. E da un lato l'Oms si dice soddisfatta dei provvedimenti messi in campo dall'Italia per contrastare la diffusione del Coronavirus. Dall'altro i medici di Bergamo lanciano l'ennesimo grido disperato. Lo stesso fa il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che manda una lettera al premier Conte. 

Riguardo invece ai provvedimenti, l'Enac ha prorogato lo stop degli aeroporti fino al 3 aprile.

Conte: altri 25 miliardi

"Saremo all'altezza? La storia ci giudicherà, verrà il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilità di sindacare", dice il premier nell'informativa di oggi alla Camera. Giuseppe Conte annuncia poi che nuovi medici e 500 infermieri saranno inviati nelle zone più colpite dalla pandemia del coronavirus. Il coinvolgimento delle Camere "è necessario e doveroso". Il governo "ha agito con determinazione e speditezza, sempre assicurato il coinvolgimento delle Regioni".
Poi l'annuncio: "Siamo lavorando per incrementare il sostegno alla liquidità e al credito che già, con il decreto 'Cura Italia' già adottato, è in grado di mobilitare la cifra di 350 miliardi di euro. Con il nuovo intervento normativo, a cui stiamo già lavorando, confidiamo di pervenire a uno strumento complessivo altrettanto significativo rispetto a quanto sin qui operato. Interverremo anche con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati con il primo decreto". 

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Oms: picco forse questa settimana

"Il rallentamento della velocità di crescita è un fattore estremamente positivo. In alcune regioni siamo vicini al punto di caduta della curva e quindi probabilmente il picco potrebbe essere raggiunto in questa settimana e poi cadere. Credo che questa settimana e i primi giorni della prossima saranno decisivi, perché sono i momenti in cui i provvedimenti di governo di 15-20 giorni fa dovrebbero trovare effetto, efficacia", ha detto Ranieri Guerra, assistant director general dell'Oms. "Quello che ci si aspetta dunque è vedere decadere la curva in maniera più rapida nel giro di questi 5-6 giorni", conclude Guerra. 

E ha aggiunto: "Siamo tutti quanti ovviamente preoccupati, ma altrettanto soddisfatti di quello che l'Italia ha messo in campo. Credo che i provvedimenti presi siano profondamente giusti, forse con qualche ritardo all'inizio, ma è comprensibile; la macchina burocratica ci mette un po' di tempo a digerire i dati di un'epidemia come questa". 

"E' la velocità di trasmissione, di espansione che sta rallentando. Diciamo che la curva si sta appiattendo per quanto riguarda i nuovi contagi. Questo è un elemento positivo ma ovviamente non sta a a significare che la battaglia sia vinta", anche perché, sottolinea Guerra, "la mortalità segue un andamento leggermente ritardato nel tempo rispetto ai nuovi contagi". 

I medici di Bergamo: epidemia fuori controllo

I medici di Bergamo però sono allo stremo e disegnano un quadro drammatico in un lettera pubblicata sul 'New England Journal of Medicine Catalyst Innovations in Care Delivery', dal titolo 'nell'epicentro di Covid-19': "A Bergamo l'epidemia è fuori controllo. Il nostro ospedale è altamente contaminato e siamo già oltre il punto del collasso: 300 letti su 900 sono occupati da malati di Covid-19. Più del 70% dei posti in terapia intensiva sono riservati ai malati gravi di Covid-19 che abbiano una ragionevole speranza di sopravvivere".

"Lavoriamo all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, struttura all'avanguardia con 48 posti di terapia intensiva. Nonostante Bergamo sia una città relativamente piccola, è l'epicentro dell'epidemia, più di Milano", scrivono. "La situazione è così grave - sottolineano - che siamo costretti a operare al di sotto dei nostri standard di cura. I tempi di attesa per un posto in terapia intensiva durano ore. I pazienti più anziani non vengono rianimati e muoiono in solitudine senza neanche il conforto di appropriate cure palliative. Siamo in quarantena dal 10 marzo". 

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De Luca scrive a Conte 

In una lettera al presidente del Consiglio, De Luca scrive: "La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica. I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità".

Il governatore denuncia: "Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali. Zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-PAP, non è arrivato nulla". 

Enac: stop aeroporti fino al 3 aprile

La chiusura degli aeroporti è prorogata fino al 3 aprile 2020, in applicazione del decreto numero 127 del 24 marzo 2020 emanato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro della Salute, con il quale, tra le varie disposizioni, viene prorogato il decreto ministeriale n. 112 del 12 marzo 2020 che prevedeva lo stop temporaneo di alcuni scali nazionali. Gli scali nazionali interessati sono quelli individuati nel dpcm del 12 marzo scorso, tra cui anche quello di Roma Ciampino.

La mappa dei contagi provincia per provincia

Elaborazione di Dmnk Engineering