La fumata bianca è arrivata. Ci sono volute alcune riunioni-fiume in pieno agosto e più di un malumore nella base, ma alla fine il M5s ha deciso chi sarà il suo candidato sindaco, anzi candidata, alle elezione comunali milanesi del 3-4 ottobre. Si tratta della manager Layla Pavone (nella foto), 58 anni, chief innovation Marketing e Communication Officer di Digital Magics (uno dei più importante incubatori...

La fumata bianca è arrivata. Ci sono volute alcune riunioni-fiume in pieno agosto e più di un malumore nella base, ma alla fine il M5s ha deciso chi sarà il suo candidato sindaco, anzi candidata, alle elezione comunali milanesi del 3-4 ottobre. Si tratta della manager Layla Pavone (nella foto), 58 anni, chief innovation Marketing e Communication Officer di Digital Magics (uno dei più importante incubatori italiani di startup) e consigliere indipendente della Seif, la società editoriale del Fatto Quotidiano, da cui però ora potrebbe dimettersi proprio a causa della candidatura alle amministrative.

La Pavone è la candidata presentata e sostenuta dal presidente del M5s, Giuseppe Conte, la cui linea ha prevalso nella base pentastellata. L’avvocatessa Elena Sironi, consigliera grillina del Municipio 4, ha fatto un passo indietro e, nonostante fosse stata indicata dagli iscritti del Movimento come candidata sindaco per Milano, ha deciso di sostenere la Pavone. È stata la stessa Sironi, con una nota scritta ieri mattina, a svelare l’esito della lunga riunione tra Conte, le due potenziali candidate e gli eletti pentastellati. Riunione che si è conclusa nella notte tra venerdì e sabato con un voto favorevole alla Pavone. "Dopo l’intervento di Conte e le sue risposte alle domande – scrive la Sironi nella nota – vi è stata la presentazione della Pavone con un lungo momento di confronto, al quale si è deciso di far seguire una votazione che ha dato esito largamente favorevole al passaggio di testimone. Nella consapevolezza che il gruppo M5s di Milano mi avrebbe comunque sostenuta se avessi deciso di imporre la mia candidatura, prima della votazione ho espresso il mio parere riconoscendo il valore aggiunto che la Pavone potrebbe portare in questa sfida elettorale e ho lanciato l’invito ad esprimersi liberamente".

Conte ha assicurato alla Sironi il ruolo di capolista del cartello grillino alle Comunali. Lo schema del M5S per la sfida di Palazzo Marino, dunque, punta su due donne: Pavone candidata sindaco, Sironi capolista.

Massimiliano Mingoia