È sufficiente la combinazione di due fattori perché ci sia un’esplosione di gas simile a quella di Ravanusa. Ma si tratta di una combinazione tutt’altro che semplice che si verifichi, dice all’Ansa l’esperto di tecnologia del petrolio e del gas naturale, Carlo

Giavarini, che ha insegnato a lungo alla Sapienza di Roma. Non è una combinazione comune perché il gas deve raggiungere un livello di concentrazione compreso all’interno di un intervallo molto piccolo e in un ambiente chiuso. "Perché il gas metano si infiammi ed esploda è necessario che nell’aria ci sia una concentrazione che va da un minimo del 5-7% a un massimo del 15%", spiega l’esperto. Al di là di questi limiti, infatti, il metano non si infiamma né può bruciare.