20 mar 2022

Chiesa e anello, le quasi-nozze Silvio: "Grazie Marta per l’amore"

Alla festa di Villa Gernetto mancava solo Pier Silvio. L’unico leader politico è Salvini. E Sgarbi fa l’imbucato

giovanni rossi
Cronaca

di Giovanni Rossi

Tutto come a un vero matrimonio. Solo che matrimonio non è. Nel giorno di San Giuseppe, Silvio Berlusconi, anni 85, papà di molte seduzioni italiane dallo sport alla politica, firma la cerimonia che lo consegna all’eternità dell’inventiva sentimentale: le nozze pro forma – senza effetti civili – con la compagna Marta Fascina, anni 32, deputata di Forza Italia e dal 2020 sua compagna. "Due sedie in chiesa ma senza officiante", riferisce un invitato. Ma il Marta-Day, così ribattezzato in omaggio alla tenacia della protagonista, centra tutti gli obiettivi. Sociali e di coppia. Con tanto di scambio di promesse. "Sono grato al cielo per avermi dato una donna che mi ha aiutato tanto e che mi ha dato tanto amore", dichiara il Cav (secondo Vittorio Sgarbi).

Completo di Armani blu con un mughetto all’occhiello per il fondatore di Forza Italia; abito bianco in pizzo francese, con corpetto, mezzo colletto e scollatura casta a V, oltre ad un ampio strascico bianco creato dallo stilista Antonio Riva per la parlamentare (che indossa un diamante considerevole). Di mughetto anche il bouquet, in pendant con l’occhiello di Berlusconi. Tre anni di fidanzamento e finalmente la consacrazione a First Lady, preceduta da un tampone di sicurezza a tutti gli invitati (meno di 100). I referti non deludono. "Sono felice di avere le persone che mi sono care qui con me in questa giornata", dice il leader di Forza Italia nella piccola cappella di Villa Gernetto a Lesmo, Monza-Brianza. Nelle prime file sorridono i familiari della sposa, arrivati dalla Campania, e quelli dello sposo: dal fratello Paolo alla primogenita Marina, agli altri figli Barbara, Eleonora e Luigi con i nipoti. Manca solo il secondogenito Pier Silvio, restio agli affollamenti per paura del Covid. Tanti gli amici dal mondo aziendale e dalla politica. Partecipano alla cerimonia Gianni Letta con signora, Marcello Dell’Utri con la moglie, Fedele Confalonieri, Adriano Galliani con la compagna, Niccolò Ghedini con moglie e figlio, il medico personale dello sposo (e ora presidente del Genoa) Alberto Zangrillo, Renato Della Valle, l’ad di Fininvest, Danilo Pellegrino, con la compagna, l’ad di Publitalia Stefano Sala, il presidente della Commissione di Vigilanza della Rai Alberto Barachini. Tra i politici ecco il numero due di Forza Italia Antonio Tajani, la capogruppo al Senato Anna Maria Bernini, la senatrice Licia Ronzulli, Valentino Valentini, il più russo degli azzurri, e Vittorio Sgarbi. L’unico vero ’esterno’ invitato al pranzo – fanno notare dal Carroccio – è il segretario leghista Matteo Salvini che non si sottrae alle suggestioni di una giornata da alleato. Incassando, tra un brindisi e l’altro, la promozione a "politico leale". "Per questo lo apprezzo", aggiunge Berlusconi.

Tra 150 statue disposte nei giardini all’italiana, giochi d’acqua nelle fontane e getto a forma di torta in quella principale, dopo l’aperitivo servito nella Sala dei passi perduti, gli ospiti raggiungono il Salone delle feste per il pranzo, accompagnati da un’ensemble di viola e tre violini. Il catering realizzato dagli chef di ‘Vittorio’, stellato bergamasco, serve un antipasto di mondeghili di vitello al limone con crema di sedano e rapa. Per primo un bis di gnocchetti di ricotta e patate (allo zafferano, robiola, pan pepato) e paccheri alla ‘Vittorio’ (ai tre pomodori). Il secondo è una tagliata di manzo al vino rosso con patata fondente e crema di carote alla cannella. Pinot bianco Aneri 2020 e Pinot nero Aneri 2018 concorrono alla degustazione. Chiudono il pranzo una kermesse di dolci e la torta a tre piani con brindisi a base di Moscato passito Faber.

Il prosieguo è secondo copione. Confalonieri va al pianoforte e Silvio canta i classici francesi. Poi Gigi D’Alessio regala quattro perle napoletane inclusa Malafemmena. "Troviamo un po’ di svago in un momento cupo per questa guerra. Speriamo che si concluda presto e si possa tornare al buonsenso e allo spirito di Pratica di Mare", è l’invocazione dell’ex premier ripensando al vertice di 20 anni che avvicinò Putin agli Stati Uniti. Un’altra fiction del Cav, a guardarla oggi.

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