24 apr 2022

Cassa Colf per i profughi ucraini: contributo di 300 euro per l’assistenza ai rifugiati

“Il contributo - spiega Mauro Munari, Presidente dell'ente di welfare - rappresenta una prima, significativa, risposta alla gravissima emergenza umanitaria dell’Ucraina". "Si tratta di una misura straordinaria per aiutare chi fugge dalla guerra e i loro familiari che vivono in Italia e che da anni si occupano dei nostri cari", sottolinea a sua volta Alessandro Lupi, vice presidente della Cassa. 

alberto pieri
Cronaca
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Cassa Colf per i rifugiati dell'Ucraina

Cassa Colf, l’ente del welfare per colf e badanti, rimborsa fino a 300 euro una tantum alle lavoratrici e ai lavoratori iscritti che ospitano presso il proprio domicilio/residenza i propri parenti e familiari in fuga dalla guerra che sta devastando l’Ucraina. 
Il contributo verrà erogato per fronteggiare le spese sostenute per l’acquisto, a favore dei rifugiati, di prodotti e beni alimentari, farmaceutici, vestiario o materiali scolastici. L’entità dell’importo spetta una tantum a prescindere dal numero dei parenti ospitati. La prestazione potrà essere richiesta una sola volta dal 1° maggio 2022 al 30 aprile 2023. 

Per la richiesta del contributo, i lavoratori potranno utilizzare il modulo specifico presente sul sito della Cassa, allegando i documenti richiesti (da quelli di identità del lavoratore al passaporto delle persone ospitate, dal permesso di soggiorno alle ricevute dei pagamenti dei contributi Inps e Cassa Colf, fino alla documentazione relativa alle spese sostenute). 
Lavoratori e lavoratrici potranno richiedere la prestazione presentando la domanda via mail alla Cassa Colf praticheucraina@cassacolf.it utilizzando per eventuali informazioni il numero verde 800 1000 26. Le prestazioni verranno erogate solo ed esclusivamente attraverso accredito (bonifico) su c/c bancario, postale o carta ricaricabile intestati al richiedente. 

“Il contributo - spiega Mauro Munari, Presidente di Cassa Colf - rappresenta una prima, significativa, risposta alla gravissima emergenza umanitaria dell’Ucraina. Un dramma epocale di fronte al quale nessuno può rimanere inerte. È proprio dalla volontà di dare un segnale alle migliaia di profughi che si stanno riversando anche in Italia che la Cassa, su iniziativa delle parti sociali firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro, ha deciso di fare la sua parte per contribuire a alleviare, almeno in parte, le sofferenze e i bisogni dei parenti e dei familiari delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti alla Cassa”. 
 

"Come avvenuto nel 2020 con l'avvento della pandemia, - puntualizza, a sua volta, Alessandro Lupi, vice presidente della Cassa - Cassa Colf si è attivata anche per l'emergenza Ucraina affiancando alle classiche prestazioni una misura straordinaria per aiutare chi fugge dalla guerra e i loro familiari che vivono in Italia e che da anni si occupano dei nostri cari: parliamo di circa 90 mila domestici. Tutti coloro che si sono attivati per accogliere un rifugiato in casa potranno richiedere un contributo di 300 euro. Un piccolo gesto con cui vogliamo dimostrare la nostra solidarietà".

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