Prima la pandemia, poi il blocco del Canale di Suez. Non sono anni facili per il commercio mondiale, che martedì ha subito la brusca interruzione di uno dei suoi snodi più centrali, attravero il quale passa il 12% dei traffici internazionali. Una grande nave porta container, la Ever Given, si è incagliata bloccando il passaggio delle imbarcazioni in una delle rotte commerciali più trafficate al mondo. La nave della compagnia Evergreen Marine Corp è lunga 400 metri e larga 59 e si teme che possa rimanere bloccata nel Canale per giorni. Il Canale è largo appena 205 metri e...

Prima la pandemia, poi il blocco del Canale di Suez. Non sono anni facili per il commercio mondiale, che martedì ha subito la brusca interruzione di uno dei suoi snodi più centrali, attravero il quale passa il 12% dei traffici internazionali. Una grande nave porta container, la Ever Given, si è incagliata bloccando il passaggio delle imbarcazioni in una delle rotte commerciali più trafficate al mondo. La nave della compagnia Evergreen Marine Corp è lunga 400 metri e larga 59 e si teme che possa rimanere bloccata nel Canale per giorni. Il Canale è largo appena 205 metri e consente il passaggio delle navi in una sola direzione.

L’ostruzione potrebbe avere ripercussioni economiche enormi. Ogni giorno passano attraverso il canale oltre 50 enormi navi: l’anno scorso ne sono passate 18.829, con 1,17 miliardi di tonnellate di merci a bordo. All’Egitto, il traffico del 2020 ha portato entrate dai pedaggi per 5,61 miliardi di dollari. Tutto ciò, nonostante il commercio internazionale sia stato messo in crisi dalla pandemia e dalla difficoltà di gestire i trasporti marittimi. L’incidente ha anche avuto un effetto collaterale sui prezzi del petrolio, facendolo schizzare del 5% dopo giorni di cali.

Inaugurato nel 1869, il Canale di Suez è uno dei principali collegamenti tra l’Europa e l’Asia, poiché connette il Mediterraneo con l’Oceano Indiano, consentendo rotte marittime che altrimenti dovrebbero circumnavigare l’Africa. Per il Mediterraneo, dunque in primis per l’Italia, ha un’importanza fondamentale.

La Ever Given si è incagliata poco dopo aver imboccato il canale dal Mar Rosso, bloccando il passaggio di decine di navi in entrambe le direzioni, tra cui anche diverse petroliere: al momento ci sono circa cento imbarcazioni in attesa sia a nord che a sud del Canale in attesa di poter transitare. Secondo la compagnia, la nave si è incagliata a causa di una improvvisa raffica di vento che l’ha fatta mettere di traverso, interrompendo interamente il passaggio. L’incidente è avvenuto alle 7.40 locali di martedì mattina (le 6.40 in Italia) e dopo più di un un giorno la nave si trova ancora nella stessa posizione, nonostante i tentativi di spostarla. Era partita dalla Cina e trasporta centinaia di container diretti a Rotterdam, nei Paesi Bassi: è gestita dalla compagnia di navigazione taiwanese Evergreen, registrata a Panama.

Da subito sul posto sono stati inviati diversi rimorchiatori con il compito di far girare la Ever Given e permetterle di riprendere il suo corso, ma finora non ci sono riusciti. Ci sono anche degli scavatori, che stanno cercando di rimuovere la sabbia in cui si è incagliata la prua della nave. Uno storico marittimo ha detto a Bbc che la Ever Given è la più grande nave mai incagliata nel Canale di Suez e che per per sbloccarla sarà fondamentale che ci sia un’alta marea, altrimenti si dovrà procedere a rimuovere tutti i container, un’operazione per cui potrebbero volerci diversi giorni.