di Alessandro Malpelo Scatta il via libera alle terze dosi. Da ieri chi rientra nella fascia di età 40-59 anni ha potuto prenotarsi per ricevere la terza dose del vaccino anti Covid, a patto che siano trascorsi 6 mesi dal completamento del primo ciclo di immunizzazione (o 5 mesi, come prospettato ora da Aifa e dal dicastero della Salute). Siamo alle prese con la quarta ondata, il virus tende a incattivirsi. Nel resto d’Europa la situazione è peggiore di quella che stiamo vivendo alle nostre latitudini. IL MINISTRO: ANTICIPARE IL CALENDARIO Il ministro Roberto Speranza ha detto ai governatori che il booster può essere anticipato: "dopo l’ultimo parere dell’Aifa sarà possibile vaccinarsi a 5 mesi dal completamento del primo ciclo". Ma anche se ieri è stato raggiunto il...

di Alessandro Malpelo

Scatta il via libera alle terze dosi. Da ieri chi rientra nella fascia di età 40-59 anni ha potuto prenotarsi per ricevere la terza dose del vaccino anti Covid, a patto che siano trascorsi 6 mesi dal completamento del primo ciclo di immunizzazione (o 5 mesi, come prospettato ora da Aifa e dal dicastero della Salute). Siamo alle prese con la quarta ondata, il virus tende a incattivirsi. Nel resto d’Europa la situazione è peggiore di quella che stiamo vivendo alle nostre latitudini.

IL MINISTRO: ANTICIPARE

IL CALENDARIO

Il ministro Roberto Speranza ha detto ai governatori che il booster può essere anticipato: "dopo l’ultimo parere dell’Aifa sarà possibile vaccinarsi a 5 mesi dal completamento del primo ciclo". Ma anche se ieri è stato raggiunto il picco di 160mila richiami giornalieri, siamo ben lontani dai 300mila appuntamenti quotidiani del maggio scorso (sei mesi fa): questo significa che ogni giorno che passa il ritardo cresce, a maggior ragione con l’anticipo a 5 mesi del booster.

IN TILT LA MACCHINA

DELLE PRENOTAZIONI

C’è chi ha provato a prenotare e ha desistito. Tra Roma e Milano gli ambulatori sembrano spiazzati: c’è chi attende la convocazione con un messaggio sms che non arriva, altri sono stati invitati a iscriversi sul sito internet e hanno tentato inutilmente di accreditarsi. In molte regioni può prenotare solo chi ha già raggiunto i 180 giorni dalla seconda dose, ma questo significa che l’appuntamento viene fissato nelle settimane successive, quindi con grande ritardo rispetto alla copertura ottimale fornita dal vaccino. La Toscana assicura di aver aggiornato il sistema operativo del portale prenotavaccino.sanita.toscana.it in modo da rilasciare a chi è vaccinato da almeno 6 mesi (180 giorni) un nuovo appuntamento. Da altre regioni d’Italia arrivano segnalazioni di difficoltà nella connessione.

DISPARITÀ

TRA REGIONI

La Regione Emilia-Romagna procede con i richiami, ma i farmacisti, fondamentali nella prima fase, ora pare siano fuori dal giro delle prenotazioni. "Sull’anticipo delle somministrazioni delle terze dosi per i 40-59enni che abbiano completato la profilassi – riporta una nota della sanità emiliano romagnola – la prenotazione non si potrà effettuare nelle farmacie". Nella regione Marche tanti farmacisti hanno aderito e si dichiarano pronti a scendere in campo anche nella terza dose, per tutte le fasce di popolazione.

HUB SMANTELLATI

RIAPERTI SOLO IN PARTE

Emblematico il grido d’allarme lanciato dalla Calabria, fanalino di coda nella programmazione sanitaria, che predispone postazioni mobili. "Avrà la priorità chi si è prenotato sulla piattaforma – ha scritto il governatore Roberto Occhiuto –. In ogni caso sarà possibile accedere agli hub anche in modalità free". Gli fa eco il presidente della Regione Puglia: "Prima vi vaccinate meglio è – avverte Michele Emiliano – le prenotazioni sono aperte per tutti, quelli che devono fare la prima dose e quelli che devono fare il richiamo". Areu Lombardia, Agenzia regionale emergenza urgenza, da parte sua apre nuovi hub. "Cercheremo di estendere la possibilità di vaccinare nei luoghi in cui c’è molta affluenza – ha detto il presidente della Regione Attilio Fontana –, abbiamo immaginato, ad esempio, le stazioni della metropolitana di Milano dove, comunque, saranno garantite tutte le condizioni di sicurezza". Ma in molte regioni gli hub chiusi dai governatori per ragioni economiche non sono ancora stati riaperti.

ALLERTA SCORTE

CHIESTI RIFORNIMENTI

"La campagna vaccinale potrà contare entro fine anno su ulteriori 8,6 milioni di dosi di vaccini mRna", precisa l’ufficio del commissario straordinario per l’emergenza Covid. "Si prevede – ha dichiarato il generale Figliuolo – la distribuzione alle regioni e province autonome di 4 milioni di dosi Pfizer, e di 4,6 milioni di Moderna. A queste si aggiungono altri 2,5 milioni di dosi di vaccini mRna della riserva centralizzata".