Una nuova tappa verso la Torino-Lione del futuro, un’altra aggressione del movimento No Tav. L’inizio dei lavori per il cantiere del nuovo autoporto, necessario per sostituire quello attuale nell’area della futura stazione ferroviaria internazionale, ha segnato un altro giorno di tensione, scontri e disordini sulla ferrovia che attraversa la Val Susa. L’altra notte, nell’area compresa tra San Didero e Bruzolo, i manifestanti No Tav hanno lanciato pietre e petardi contro le forze dell’ordine che scortavano gli operai all’arrivo in cantiere. Ci sono stati quattro feriti, tra i quali un operaio e altri tra gli attivisti No Tav. Due ore calde, ma la protesta è proseguita ieri mattina, quando c’è stata una carica di alleggerimento per allontanare i manifestanti. E si è riaccesa nel tardo pomeriggio, quando 350 No Tav in corteo si sono avvicinati al cantiere: respinti, sono stati dispersi tra i boschi. Ma molti si sono riorganizzati e hanno continuato a lanciare pietre su carabinieri e polizia che hanno risposto con idranti e lacrimogeni fino a tarda serata. Un funzionario di polizia sarebbe stato colpito al petto da un lancio di una pietra.