25 mar 2022

Cancro neuroendocrino: i sintomi e le cure efficaci

ROMA

I tumori neuroendocrini devono il nome al fatto che presentano sia le caratteristiche dei neuroni sia delle cellule ghiandolari, che secernono ormoni. Sono una patologia rara, ma in aumento: si stima che i nuovi pazienti diagnosticati affetti da un tumore neuroendocrino siano circa 5 ogni 100mila abitanti ogni anno. Vengono considerati quindi tumori con una bassa incidenza ma, vista la loro lentezza di accrescimento e la possibilità di convivere a lungo con la malattia, la loro prevalenza è alta. La patologia colpisce tutte le fasce d’ età. Il comportamento, generalmente meno aggressivo rispetto ad altre neoplasie e la disponibilità di cure sempre più efficaci, aumentano l’aspettativa di vita dei chi ne è affetto. Proprio per questo sono una problematica socio-sanitaria di crescente rilevanza poiché sempre più pazienti convivono e conviveranno con la cronicità di questa patologia.

I tumori neuroendocrini più frequenti (rappresentano circa il 60% delle diagnosi) sono quelli a carico del tratto gastro-entero-pancreatico, dove la componente cellulare neuroendocrina è più diffusa. La seconda sede più frequente è rappresentata dal tratto broncopolmonare (25%). Il resto delle forme colpisce pelle, tiroide, surrene. Spesso i tumori neuroendocrini restano a lungo asintomatici e questo può causare ritardi nella diagnosi. I sintomi sono legati alla produzione in eccesso di alcuni ormoni. Se, ad esempio, viene secreta insulina in eccesso si hanno sintomi di iperglicemia, mentre in caso di ipersecrezione di gastrina possono presentarsi ulcere recidivanti. Se l’organo colpito è il pancreas può esserci una tumefazione palpabile o sintomi legati ad occlusioni intestinali. La diagnosi viene fatta ttraverso Tac, una risonanza magnetica e la Pet.

red. int.

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