Mercoledì 24 Aprile 2024

Roma, un nuovo centro per la cura dell’enuresi nei bambini

Il responsabile Pietro Ferrara: “Risolvere la ‘pipì a letto’ è possibile seguendo un percorso sereno e lineare”

Pietro Ferrara, responsabile del Centro per l’enuresi

Pietro Ferrara, responsabile del Centro per l’enuresi

Roma, 28 febbraio 2024 – Un centro per aiutare bambini e genitori ad affrontare nel migliore dei modi l'annoso problema dell'enuresi, più noto come la "pipì a letto". La Fondazione Policlinico universitario campus bio-medico di Roma ha inaugurato oggi il Centro per la cura del bambino con enuresi e altri disordini minzionali, un ambulatorio totalmente dedicato a questo problema.

Secondo una ricerca, infatti, il 15% dei bambini tra i cinque e i sei anni soffre di enuresi, cioè non controlla la pipì e bagna involontariamente il letto: anche se non si tratta una patologia, può essere causa di problemi psicologici, riducendo l’autostima e limitando la sua vita sociale. Il nuovo Centro nato dalla Fondazione Policlinico universitario campus bio-medico di Roma ha l'obiettivo di porsi come punto di riferimento concreto per le famiglie e i bambini che si trovano a dover affrontare questo disagio.

"Spesso, poiché le conoscenze che si hanno sul trattamento dell’enuresi sono confuse e poco chiare, le famiglie faticano a trovare un adeguato percorso diagnostico-assistenziale che le accompagni verso la risoluzione del problema. Questo accade nonostante si tratti di un problema più diffuso di quanto si creda: ne soffre circa il 10-15% dei bambini a 5-6 anni, il 6-7% a 9-10 anni, il 3% a 12 anni e l’1% al di sopra dei 15 anni. Per questa ragione abbiamo creato il Centro per l’Enuresi: il nostro compito è quello di aiutare bambini e genitori ad affrontare questa problematica seguendo un percorso quanto più lineare e sereno possibile" spiega il professor Pietro Ferrara, direttore dell’Unità di Pediatria della Fondazione policlinico universitario campus bio-medico di Roma e responsabile del Centro per l’enuresi.

Nel percorso di trattamento, l'accento viene posto tanto sulla questione fisica quanto sull'aspetto psicologico: il percorso di trattamento all’interno del Centro non richiede esami diagnostici prestabiliti ma parte dalla visita specialistica al bambino e da un colloquio con i genitori, che pone particolare attenzione agli aspetti educativi, alle regole alimentari, all’igiene del sonno, alla riabilitazione del pavimento pelvico. Vengono inoltre forniti consigli comportamentali: si cerca di responsabilizzare i bambini e coinvolgerli nella cura, spiegando loro che non devono sentirsi "diversi", parallelamente i genitori sono invitati a non colpevolizzare i bambini e a non ridicolizzarli parlando del problema con estranei o chiedendo consigli a tutti davanti al bambino stesso.