Dopo Google e Facebook anche Apple scende in campo contro la pedopornografia, andando a cercare possibili foto direttamente nei dispositivi degli utenti. L’azienda di Cupertino ha annunciato che scansionerà le immagini in iCloud salvate sui dispositivi, segnalando alle autorità competenti eventuali abusi. Il metodo, basato su codici cifrati, non mette a rischio la privacy. Ma l’iniziativa ha già suscitato polemiche negli Usa nelle associazioni per il diritto alla protezione dei dati personali.