Daniel Craig, 53 anni, interpreta James Bond, lo 007 inglese più famoso del mondo
Daniel Craig, 53 anni, interpreta James Bond, lo 007 inglese più famoso del mondo
di Deborah Bonetti È ufficiale: James Bond si digitalizza e ha scelto Amazon per custodire elettronicamente i segreti delle spie al servizio di Sua Maestà. È infatti stato confermato che le tre più grosse agenzie di intelligence inglesi – MI5, MI6 e GCHQ – trasferiranno i loro dati più sensibili su una piattaforma (cloud) gestita da Amazon Web Services (AWS), il ramo computeristico dell’azienda multi-miliardaria fondata da Jeff Bezos. Al progetto hanno aderito anche altri enti governativi britannici, tra...

di Deborah Bonetti

È ufficiale: James Bond si digitalizza e ha scelto Amazon per custodire elettronicamente i segreti delle spie al servizio di Sua Maestà. È infatti stato confermato che le tre più grosse agenzie di intelligence inglesi – MI5, MI6 e GCHQ – trasferiranno i loro dati più sensibili su una piattaforma (cloud) gestita da Amazon Web Services (AWS), il ramo computeristico dell’azienda multi-miliardaria fondata da Jeff Bezos. Al progetto hanno aderito anche altri enti governativi britannici, tra cui il ministero della Difesa. L’accordo, per un valore tra i 500 milioni e il miliardo di sterline in 10 anni, è stato firmato consegnando tutti i top secret delle spie inglesi a un’azienda americana. AWS dovrebbe non solo custodire in modo inespugnabile tutte le informazioni delle tre agenzie, ma anche aiutare a sviluppare l’analisi di dati e l’intelligenza artificiale, progetti già partiti sotto la direzione delle varie agenzie. La notizia ha scatenato polemiche, soprattutto sul concetto di sovranità tanto caro agli inglesi (conl quale hanno giustificato anche la Brexit) visto che l’intero patrimonio di conoscenza dei servizi segreti inglesi finirà per essere gestito da un singolo operatore tech Usa. Ma un portavoce per l’intelligence ha reso noto che, nonostante Amazon sia americana, tutti i dati verranno custoditi in Gran Bretagna e la multinazionale yankee non avrà alcun accesso alle informazioni conservate sulla piattaforma. Pare che le agenzie avessero cercato in lungo e in largo per un provider britannico, senza trovarne uno all’altezza e con le stesse capacità di AWS. Il capo di GCHQ, che ha sede in un palazzo circolare inavvicinabile, immerso nella campagna del Gloucestershire, aveva annunciato tempo fa che "l’uso dell’intelligenza artificiale sarà al centro della trasformazione dei servizi segreti britannici, per continuare a proteggere il Paese durante la transizione allo spionaggio digitale". Jeremy Fleming (omonimo del creatore di James Bond, Ian Fleming) ha aggiunto che "le spie potranno ora scambiarsi più materiale top secret con maggiore facilità e potranno ottenere informazioni da enormi quantità di dati in pochi minuti, invece che in settimane o mesi". Anche la CIA, la famosa agenzia di intelligence americana, usa i servizi di Amazon dal 2013, mentre pare che la Francia stia sviluppando una "piattaforma sovrana" tutta sua, intitolata Bleu. Quest’ultima dovrebbe collegarsi al progetto Gaia-X, per lo sviluppo di una piattaforma pan-europea, capace di confrontarsi con l’attuale super potere del tech firmato USA.