Chiara Di Clemente Un due tre. Il terzo miracolo italiano dopo la vittoria degli azzurri agli Europei e dei Maneskin all’Eurovision sta nei dati diffusi ieri dall’ Associazione Italiana Editori: il nostro Paese legge di più. Dal 4 gennaio al 20 giugno di quest’anno sono stati venduti nelle librerie...

Chiara

Di Clemente

Un due tre. Il terzo miracolo italiano dopo la vittoria degli azzurri agli Europei e dei Maneskin all’Eurovision sta nei dati diffusi ieri dall’ Associazione Italiana Editori: il nostro Paese legge di più. Dal 4 gennaio al 20 giugno di quest’anno sono stati venduti nelle librerie online e fisiche e nella grande distribuzione, esclusa la scolastica, 15 milioni di copie di libri a stampa in più (+44%) rispetto allo stesso periodo del 2020. Più libri, ma anche più informazione battente: secondo gli stessi dati, è raddoppiato l’interesse per l’attualità politica.

Un due tre: la voglia di lettura miracolo del lockdown? Chissà, magari è solo un fuoco di paglia, magari è solo effetto dell’overdose di serie tv, o del contrario, del fatto che Netflix ha rallentato – causa Covid – la diffusione di nuove produzioni. Finita una storia in streaming, ecco che se ne inizia un’altra ma in un libro: dopo la Regina degli scacchi vai di Adolivio Capece e di Difesa siciliana, dopo Unorthodox e Shtisel, vai col romanzo yiddish di Chaim Grade. Il quale Grade, in Fedeltà e tradimento, scrive di una signora lituana che, atea, nel ghetto di Vilna salvò dai nazisti con gli ebrei, i loro libri.

Perché? "Non per semplice compassione, ma pure per se stessa. Per dimostrare a se stessa che il mondo non è popolato solo da criminali e da individui indifferenti alla sciagura altrui. Perché voleva salvare la sua fede nell’uomo". La signora lituana lo sapeva: anche un libro può essere un vero miracolo. Basta leggerlo.