Annalisa Zizza
Annalisa Zizza

Bari, 21 luglio 2019 - Entrare in sala operatoria per un intervento di bendaggio gastrico e non uscirne viva. Morire a 35 anni dopo 10 ore di sala operatoria. Annalisa Zizza voleva semplicemente dimagrire. Non sapeva che non avrebbe più riabbracciato il suo figlioletto di 6 anni quando ha varcato la sala operatoria della clinica Mater Dei di Bari.

Lei, 35enne di Ostuni, in provincia di Brindisi, è morta dopo un intervento che riduce le dimensioni dello stomaco e consente di perdere peso. La donna è andata in clinica giovedì scorso «per sottoporsi all’operazione di bendaggio gastrico – fa sapere l’avvocato della famiglia, Fabio Cervellera –. Annalisa è entrata in sala operatoria alle 9 del mattino e da lì dentro è uscita morta. Per capire cosa realmente sia successo, bisognerà aspettare l’autopsia che dovrebbe essere tenuta tra lunedì e martedì. Quel che sappiamo è che Annalisa aveva fatto l’intervento a fini estetici ed era stata visitata dal chirurgo che poi l’ha operata. Vogliamo capire cosa effettivamente sia accaduto. Il marito, come i familiari, sono distrutti dal dolore e chiedono giustizia».

La procura avrebbe già aperto un’inchiesta e sequestrato la cartella clinica della donna. La famiglia chiede che sia fatta luce al più presto. Nel frattempo, affiorano le prime sommarie ricostruzioni sull’accaduto. La donna entra in sala operatoria alle 9 del mattino di giovedì 18 luglio. Attorno alle 13.30, il marito, Luciano Saponaro, avrebbe notato un movimento insolito di medici e infermieri con il rinvio degli altri interventi programmati, per un’emergenza in corso. Alle 16.30 un chirurgo comunica che la donna è in gravi condizioni. Due ore dopo, il decesso in sala operatoria. Sono le 18.30. Alle 19, il personale sanitario dà la tragica notizia al marito, che presenta immediatamente denuncia ai carabinieri di Bari.

Tra lo sconforto e la rabbia per la tragedia, l’uomo adesso vuole andare fino in fondo a una vicenda con tanti punti interrogativi.Determinanti per cercare di stabilire le cause che hanno portato alla morte di Annalisa saranno le indagini, lo studio della cartella clinica della 35enne e l’autopsia disposta dal pubblico ministero del Tribunale di Bari.