Lido di Camaiore, 15 gennaio 2015 - La carcassa di balenottera di circa 18 metri spiaggata ieri mattina all'altezza dei Bagni 'Moreno' e 'Cavallone' di Lido di Camaiore è stata recuperata grazie alla perfetta sinergia tra gli enti intervenuti sotto la supervisione della prefettura di Lucca e della direzione marittima di Livorno. Si è così potuto risolvere in brevissimo tempo una situazione che poteva presentare problematiche di carattere igienico sanitario. 

Le operazioni sono iniziate verso le 8 di stamani. La Regione precisa che il cetaceo in questione è un esemplare maschio di Balaenoptera physalus della lunghezza di 15 metri circa e del peso di 20-25 tonnellate.

Intanto veterinari locali e dell'unità nazionale Cert provvederanno entro domani alle operazioni sanitarie necessarie, prelievi e rilievi per accertare con successive analisi e approfondimenti le esatte cause di morte. L'esemplare presenta un grosso taglio diritto di oltre 2 metri sul dorso, "provocato da un possibile contatto con grande imbarcazione, probabilmente avvenuto dopo il decesso e nella fase di galleggiamento davanti al porto di Livorno, prima ancora che le imbarcazioni della Guardia costiera ne individuassero la posizione".

Le operazioni hanno visto coinvolti nelle ultime ore vigili del fuoco, capitaneria di porto, polizia municipale, Asl, balneari e varie ditte specializzate, l'amministrazione comunale di Camaiore, che hanno messo a disposizione le loro attrezzature per assicurare l'animale alla terraferma con idonee fasce (Cantiere Polo Nautico di Viareggio), movimentare la carcassa e procedere al trasporto per il definitivo smaltimento. I tecnici di Sea Ambiente hanno assistito sin dal pomeriggio di ieri alle operazioni di recupero, collaborando con l'amministrazione comunale e le autorità intervenute per far fronte alle esigenze tecniche particolari che l'evento richiedeva. I preziosi reperti e le informazioni raccolte sull'animale, oltre a confluire nella banca dati del Reparto Ambientale Marino delle Capitanerie di porto presso il Ministero dell'Ambiente, serviranno per gli accertamenti del caso e per interessanti approfondimenti scientifici a cura dei vari Enti specializzati che da ieri hanno partecipato alle operazioni, tra cui Arpat -Area mare Livorno , CERT dell'Università di Padova, Università di Siena, Istituto Zooprofilattico di Pisa e CETUS di Viareggio.

Nel 2014, sulle coste toscane, sono stati 19 gli spiaggiamenti di esemplari di cetacei, con un unico caso di grande cetaceo, un capodoglio, lungo poco più di 9 metri, rinvenuto a Rosignano Marittimo, il 18 novembre e recuperato a fini di studio. Un bilancio 'positivo' rispetto agli anni precedenti, spiega la Regione Toscana, intervenendo in merito al rinvenimento della balenottera stamani sulla spiaggia di Lido di Camaiore che, si aggiunge, è quella avvistata martedì scorso al largo dell'imboccatura del porto di Livorno.