di Riccardo Jannello Tragedia nel deserto saudita: tre italiani, tutti ballerini, sono morti in due auto finite in una scarpata lungo una rapida discesa di una montagna non lontana dalla capitale dell’Arabia Saudita. I tre facevano parte di un corpo di ballo invitato nel Paese per inaugurare un teatro. Altri tre loro colleghi sono rimasti feriti anche se non sono in pericolo di vita; uno di loro, comunque, è in prognosi riservata, gli atri hanno avuto fratture. Due i sauditi che sono rimasti uccisi. Liberi da impegni, sabato la comitiva – in cui gli italiani erano dieci, tutti colleghi – aveva...

di Riccardo Jannello

Tragedia nel deserto saudita: tre italiani, tutti ballerini, sono morti in due auto finite in una scarpata lungo una rapida discesa di una montagna non lontana dalla capitale dell’Arabia Saudita. I tre facevano parte di un corpo di ballo invitato nel Paese per inaugurare un teatro. Altri tre loro colleghi sono rimasti feriti anche se non sono in pericolo di vita; uno di loro, comunque, è in prognosi riservata, gli atri hanno avuto fratture. Due i sauditi che sono rimasti uccisi. Liberi da impegni, sabato la comitiva – in cui gli italiani erano dieci, tutti colleghi – aveva deciso di passare una giornata nei dintorni di Riad, un’escursione che si è rivelata fatale. I tre ragazzi morti erano già apparsi in balletti e manifestazioni televisive ed erano nel cast di "Aggiungi un posto a tavola" con Gianluca Guidi. Si tratta di Antonio Caggianelli, 33 anni, pugliese di Bisceglie, in provincia di Barletta Trani Andria, che veniva considerato uno dei più promettenti talenti dello spettacolo nella sua generazione; dell’agrigentino di San Giovanni Gemini Nicolas Esposto, 28 anni, e del romano di Tor San Lorenzo Giampiero Giarri, di 32. Il gruppo era partito mercoledì. La settimana scorsa, partecipando a una manifestazione alla Darsena della sua città, Antonio aveva raccontato l’avventura che stava per iniziare.

Secondo la ricostruzione delle autorità, Caggianelli e gli altri nove compagni, divisi su due fuoristrada condotti da autisti del luogo e accompagnati da una guida saudita, hanno scelto di dirigersi verso il deserto. A un tratto, per motivi che al momento non sono stati ancora chiariti, le auto sono finite nella scarpata e si sono rovesciate. Per i tre ragazzi non c’è stato niente da fare. Quando i soccorsi sono arrivati hanno potuto solo ricomporre le salme e portarle all’obitorio dell’ospedale di Riad. Per gli altri è intervenuto anche un elicottero. Ieri mattina le autorità consolari italiane si sono messe in contatto con le famiglie che sono partite alla volta dell’Arabia Saudita per effettuare il riconoscimento. A Bisceglie il sindaco, Angelantonio Angarano, ha già comunicato che sarà proclamato il lutto cittadino all’arrivo della salma di Caggianelli: "Quando si ha l’età di Antonio si hanno progetti, idee, entusiasmo, si lavora per inseguire i propri sogni. Quello che faceva lui, con vitalità e intraprendenza, facendosi apprezzare e voler bene. Dover accettare che una vita così giovane possa essere spezzata fa malissimo".

Cordoglio per Nicolas è stato espresso sul profilo Facebook dai cinquemila fan del ballerino, speranza della danza italiana perita a 4000 chilometri di distanza da casa. Il sindaco del suo Paese, Giuseppe Mangiapane, l’ha definito "talentuoso": "Stava realizzando i suoi sogni con tanto coraggio e infinita passione". Gli amici di Giarri lo hanno definito "ballerino dall’animo sensibile e professionista generoso". Per tutti il cordoglio di Gianluca Guidi. Il figlio di Johnny Dorelli ha parlato di "tre persone meravigliose alle quali volevo un bene infinito".