Angelino Alfano (Lapresse)
Angelino Alfano (Lapresse)

Roma, 13 novembre 2015 - "Immediato innalzamento dei livelli di sicurezza su tutto il territorio nazionale". Gli attentati terroristici di Parigi hanno avuto ripercussioni immediate anche in Italia. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha contattato il capo della polizia Alessandro Pansa e disposto il rafforzamento dei controlli su tutti gli obiettivi sensibili presenti nel nostro Paese. L'allarme è suffragato da un sinistro proclama lanciato dai sostenitori dell'Isis su Twitter: "Ora tocca a Roma, Londra e Washington".

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi (leggi le dichiarazioni del premier) sta seguendo da Palazzo Chigi gli sviluppi della situazione di Parigi, così come il presidente della Repubblica Mattarella dal Quirinale. L'antiterrorismo italiano è in costante contatto con gli omologhi francesi per seguire con la massima attenzione ciò che sta accadendo a Parigi, anche allo scopo di predisporre ulteriori interventi preventivi. In particolare, è stato disposto un rafforzamento delle misure di sicurezza sugli obiettivi riconducibili alla Francia a Roma e Milano.

Allerta immediata è stata diramata anche a Venezia a tutti gli uomini delle forze dell'ordine in servizio. Nella città lagunare sono molti i luoghi simbolo che in queste occasioni sono sottoposti a particolare sorveglianza, primo fra tutti il Ghetto Ebraico, il più antico d'Europa.

La situazione resta per ora normale alla frontiera Italia-Francia di Ventimiglia (Imperia), dove da ieri è sospeso Schengen in vista del prossimo vertice sul clima in programma a Parigi dal 30 novembre all'11 dicembre. Il provvedimento è stato preso dalle autorità francesi in vista del vertice proprio per prevenire il rischio-terrorismo, e in particolare infiltrazioni di persone vicine all'estremismo islamico. Ripristinati i controlli di polizia, al momento a Ventimiglia i passaggi tra Italia e Francia avvengono in entrambe le direzioni secondo ritmi normali.

Il Copasir - a quanto si apprende - riconvocherà la prossima settimana il sottosegretario con delega all'intelligence Marco Minniti. Minniti era stato ascoltato mercoledì scorso dal Comitato e in quell'occasione aveva ribadito che non ci sono evidenze di progetti terroristici contro l'Italia, anche se la guardia è altissima per prevenire le eventuali minacce.