di Nicola Palma Il varco nella porta aperto con una motosega. Poi il macabro omicidio. E la fuga. A uccidere Pierantonio Secondi, pensionato di 82 anni residente al settimo piano di un palazzo di Porta Romana a Milano, sarebbe stato il suo ex convivente, un trentacinquenne di origine romena che l’anziano aveva denunciato per atti persecutori e che è ora ricercato dai carabinieri. L’allarme al...

di Nicola Palma

Il varco nella porta aperto con una motosega. Poi il macabro omicidio. E la fuga. A uccidere Pierantonio Secondi, pensionato di 82 anni residente al settimo piano di un palazzo di Porta Romana a Milano, sarebbe stato il suo ex convivente, un trentacinquenne di origine romena che l’anziano aveva denunciato per atti persecutori e che è ora ricercato dai carabinieri.

L’allarme al civico 27 di via Giulio Romano è scattato qualche minuto prima delle 21 di ieri, quando alcuni vicini, allarmati dai rumori che provenivano dalle scale, hanno chiamato il 112. Inizialmente i militari del Radiomobile e della Compagnia Monforte, poi raggiunti dai colleghi del Nucleo investigativo, hanno pensato a qualche scassinatore in azione in un’abitazione lasciata vuota per il ponte di Sant’Ambrogio, ma al loro arrivo hanno trovato uno squarcio nella porta d’ingresso dell’appartamento, un quadrato all’interno del quale ci poteva passare una persona, per poi fare la drammatica scoperta: a terra, sotto un tavolo, c’era il cadavere dell’anziano, che sarebbe stato ferito a morte sia con la motosega che con due coltelli da cucina. Le indagini si sono subito concentrate sul trentacinquenne, anche perché i carabinieri avrebbero trovato sul pianerottolo un trolley con il suo nome scritto sopra una targhetta, il cellulare e altri effetti personali. Di più: in portineria, il romeno avrebbe lasciato in portineria una busta chiusa, sequestrata dai militari dell’Arma, contenente alcune mail stampate in cui avrebbe ricostruito la storia con il pensionato e firmato di fatto l’omicidio con una confessione.

Ora è caccia all’uomo. Stando ai racconti dei vicini, alcuni mesi fa, il presunto killer era rimasto per ore sotto casa dell’anziano. E proprio quegli episodi avrebbero portato Secondi a denunciare l’ex convivente per stalking. Secondo le prime informazioni, proprio ieri il trentacinquenne avrebbe dovuto ricevere la notifica di un divieto di avvicinamento alla casa poi diventata teatro del delitto.