Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
13 gen 2022

Covid, l'antibiotico Zitromax introvabile. Ma l'Aifa: "Non serve contro il virus"

Il farmaco è stato usato massicciamente negli ultimi due mesi. L'Agenzia e i medici però frenano sul suo impiego

 

13 gen 2022
TOPSHOT - A worker of the Cremona hospital cleaning staff, wearing a personal protective equipment, walks past the Covid-19 intensive care unit of the Cremona hospital, in Cremona, northern Italy, on January 11, 2022. - Italy's Prime Minister put the pressure back on the unvaccinated on January 10, 2022, calling them the cause of "most of the problems" in the country, which has been plagued by the spread of the Omicron variant. (Photo by Miguel MEDINA / AFP)
Covid, un reparto di terapia intensiva (Ansa)
TOPSHOT - A worker of the Cremona hospital cleaning staff, wearing a personal protective equipment, walks past the Covid-19 intensive care unit of the Cremona hospital, in Cremona, northern Italy, on January 11, 2022. - Italy's Prime Minister put the pressure back on the unvaccinated on January 10, 2022, calling them the cause of "most of the problems" in the country, which has been plagued by the spread of the Omicron variant. (Photo by Miguel MEDINA / AFP)
Covid, un reparto di terapia intensiva (Ansa)

Roma, 13 gennaio 2022 - L'antibiotico Zitromax da giorni non si trova più nelle farmacie italiane. Il medicinale, capace di coprire un ampio raggio di infezioni batteriche, viene anche prescritto per i malati di Covid. Secondo quanto si apprende mancherebbe la molecola necessaria per la produzione del farmaco che viene prescritto in associazione con antinfiammatori.

Bollettino Covid: dati del 14 gennaio

Approfondisci:

Zona arancione: Valle D'Aosta a un passo, Sicilia in bilico. Le altre Regioni a rischio

Lo Zitromax è l'antibiotico più utilizzato dai malati sia a casa che in ospedale, prescritto in associazione con antinfiammatori. La difficoltà nel reperimento del medicinale è dovuta all'enorme utilizzo negli ultimi 2 mesi legato all'aumento dei contagi e probabilmente - spiegano le stesse fonti - all'accaparramento anche da parte di chi non ha contratto la malattia ma ha timore del contagio. Lo Zitromax e il generico sono usati nella terapia contro il Covid per contrastare eventuali complicanze nei malati dovute a batteri. "L'Italia è l'unico paese in Europa in cui lo Zitromax è introvabile", dice il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, rimarcando però che il problema esiste da qualche settimana ma non in maniera omogenea in tutta Italia.

Approfondisci:

Covid, Gimbe: in 7 giorni +31% di ricoveri, +20% di intensive

Approfondisci:

Quarantena Covid e isolamento: la durata. Quando fare il tampone e dopo quanti giorni

Aifa: antibiotico non efficace contro il virus

Sul caso dell'esaurimento delle scorte di Zitromax interviene però l'Aifa, sottolineando che nessun antibiotico, nemmeno l'azitromicina, è efficace contro il Covid e "nessun antibiotico in generale è approvato, né tantomeno raccomandato, per il trattamento" del virus. In una nota l'Agenzia italiana del farmaco ricordando che fin dall'inizio della pandemia "ha scoraggiato fortemente l'uso dell'azitromicina". "Come ampiamente dimostrato da numerosi e ben condotti studi clinici pubblicati sulle migliori riviste internazionali, non vi è alcuna evidenza che l'utilizzo dell'azitromicina abbia un effetto protettivo sulla evoluzione di Covid-19, né in termini di riduzione della trasmissione, né dei tempi di guarigione, o della mortalità". 

Peraltro, scrive ancora l'Aifa, "gli antibiotici non sono efficaci per il trattamento di nessuna infezione virale, inclusa l'influenza stagionale. L'uso indiscriminato dell'azitromicina o di ogni altro antibiotico, oltre a non avere alcun fondamento scientifico, espone al duplice rischio di creare condizioni di carenza di antibiotici per i soggetti che ne abbiano effettivamente bisogno per trattare infezioni batteriche e di aumentare il rischio di sviluppo e diffusione di batteri resistenti agli antibiotici". A questo proposito, l'Agenzia chiarisce che, "dalle verifiche effettuate, la carenza attuale non deriva da esportazioni o altre anomalie distributive, ma dalla prescrizione del farmaco al di fuori delle indicazioni previste". Da qui il richiamo a "tutti , prescrittori e cittadini, alla responsabilità di usare le terapie antibiotiche solo ove indicate".

Bassetti e Pregliasco

Parole ribadite anche dall'infettivologo genovese Matteo Bassetti. "L'azitromicina è un antibiotico antibatterico che serve nella terapia di alcune infezioni batteriche - dice Bassetti -, ma non serve a niente nella cura del Covid". "La domanda è: serve l'azitromicina nella cura del Covid? C'è un dato o uno studio che dica che serve a qualcosa? Che fa guarire prima? Che riduce gli accessi in ospedale? Che riduce la mortalità? Nulla di tutto questo. Sapete a cosa serve? A produrre batteri resistenti, di cui l'Italia è piena più di ogni altro Paese europeo. Nelle infezioni virali come il Covid gli antibiotici non devono essere utilizzati, salvo in alcuni casi molto selezionati. Molto selezionati, meno del 2% del totale. Basta usare l'azitromicina e gli altri antibiotici nel Covid. Non servono. Creano resistenze e poi mancano per chi ne ha veramente bisogno", spiega l'infettivologo.

"Lo Zitromax è stato usato in modo eccessivo, mentre va usato solo per infezioni batteriche - dice il virologo Fabrizio Pregliasco -. C'è stato un uso esagerato perché i vari 'Ippocrate.org' lo pensano utile in caso di Covid per questa azione immuno-modulante". Ma è uno dei farmaci che viene usato per curare il Covid? "Sì, sebbene - chiarisce il virologo all'AdnKronos Salute - non in modo così massivo come si era usato, immaginando questa azione immuno-modulante. Perché - ricorda l'esperto - l'antibiotico era usato proprio per questa azione immuno-modulante e non tanto per l'azione antibatterica in senso stretto". In ogni caso, raccomanda il medico, bisogna assolutamente "evitare di assumerlo in autonomia".

La casa produttrice

"La carenza" dell'antibiotico Zitromax "è dovuta a una elevata richiesta, superiore alle stime e alla consueta domanda - sottolinea Pfizer, casa produttrice del farmaco -. Il medicinale tornerà disponibile alla fine del mese di febbraio". Pfizer sottolinea di aver "già provveduto a comunicare all'Aifa, in data 3 gennaio 2022 e 12 novembre 2021, rispettivamente, l'indisponibilità della formulazione in compresse da 500mg e della polvere per sospensione orale da 200mg/5ml".

I medici di famiglia tuttavia fanno sapere che mentre la versione originale del farmaco a base di azitromicina manca da giorni nelle farmacie del Paese, "al momento l'equivalente è ancora disponibile. Servirà verificare se basterà a soddisfare la richiesta, considerando che il brand copre il 50% dell'intero mercato. Non sappiamo come evolverà la situazione", ha spiegato Fiorenzo Corti, vicesegretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg).

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?