La scia di sangue non si ferma. A pochi giorni dalla strage di San Josè, in America una nuova sparatoria ha causato altri due morti e 25 feriti, di cui uno in condizioni gravi. Il nuovo incidente è avvenuto a Miami. Poco dopo la mezzanotte di sabato tre persone a bordo di un Nissan Pathfinder bianco si sono fermate davanti al locale El Mula Banquet Hall, dove era in corso un concerto di musica rap, e hanno iniziato a sparare indiscriminatamente sulla folla. I tre, armati con fucili di assalto e pistole, non sono ancora stati identificati: la polizia ha avviato una caccia all’uomo in tutta la Florida. "Riteniamo si tratti di un atto di violenza mirato, un atto spregevole e codardo", ha detto il capo della polizia di Miami-Dade, Alfredo Ramirez. L’ennesima sparatoria torna ad alimentare il dibattito sulle armi negli Stati Uniti, con i democratici che vogliono norme più stringenti e i repubblicani impegnati invece a difendere con tutte le loro forze il Secondo Emendamento. Intanto la corsa alle armi continua, con un balzo delle vendite del 18% nei primi tre mesi dell’anno.