Mascherina scudo anti-virus, ma anche ‘miccia’ o fattore aggravante di un’ansia sociale che – paradossalmente – per alcuni potrebbe addirittura complicare l’addio al più diffuso dispositivo di protezione individuale. Un gruppo di ricercatori dell’università di Waterloo ha cercato di misurare l’effetto psicologico che le

mascherine, compagne di vita in era Covid, hanno prodotto. Sia sulle persone che di ansia sociale già soffrivano, sia su quelle che prima di Sars-CoV-2 non l’avevano mai manifestata e che ora invece rischiano di sperimentarla. Lo studio, condotto da esperti del Dipartimento di psicologia e del Centro di ricerca e trattamento salute mentale dell’ateneo belga, è online e sarà pubblicato sulla rivista ‘Anxiety, Stress & Coping’. Per le persone con ansia sociale, le mascherine possono rappresentare una strategia di auto-occultamento: potrebbero cioè vivere il Dpi come uno strumento dietro il quale nascondere difetti che pensano di avere e temono di mostrare, e utilizzare la mascherina anche oltre il necessario per ragioni diverse dalla protezione anti-contagio. Secondo gli studiosi, questi pazienti "potrebbero avere difficoltà ad abbandonare le mascherine anche quando non saranno più richieste dalle autorità sanitarie".