Un frame del video tu Tik Tok
Un frame del video tu Tik Tok
Modena, 11 dicembre 2021 - "Guarda come salgono in treno questi". Poi le ‘grasse’ risate mentre uno dei ragazzini ‘appesi’ cerca di voltarsi verso chi sta filmando, per poi girarsi in fretta attaccandosi ancora più forte al finestrino. Il mondo del web svela un’altra pericolosissima sfida alla morte: quella di ragazzini, anche minorenni che, invece di salire a bordo dei treni, al ritorno da scuola viaggiano aggrappati all’esterno di convogli ferroviari in corsa mentre altri amici li riprendono. Imprese che probabilmente li fanno sentire grandi, ma che in realtà rappresentano un pericolosissimo fenomeno, a rischio emulazione. I video, almeno due, stanno diventando virali su piattaforme social come TikTok e pare siano stati girati a bordo di convogli che...

Modena, 11 dicembre 2021 - "Guarda come salgono in treno questi". Poi le ‘grasse’ risate mentre uno dei ragazzini ‘appesi’ cerca di voltarsi verso chi sta filmando, per poi girarsi in fretta attaccandosi ancora più forte al finestrino. Il mondo del web svela un’altra pericolosissima sfida alla morte: quella di ragazzini, anche minorenni che, invece di salire a bordo dei treni, al ritorno da scuola viaggiano aggrappati all’esterno di convogli ferroviari in corsa mentre altri amici li riprendono. Imprese che probabilmente li fanno sentire grandi, ma che in realtà rappresentano un pericolosissimo fenomeno, a rischio emulazione. I video, almeno due, stanno diventando virali su piattaforme social come TikTok e pare siano stati girati a bordo di convogli che viaggiavano a settembre nel tratto compreso tra Reggio Emilia e Sassuolo. In un video si nota chiaramente la presenza di tre ragazzini, con tanto di zaino in spalla, aggrappati appunto al finestrino mentre altri, affacciati, ridono e scherzano, quasi invitandoli a continuare. In un secondo filmato, invece, due giovanissimi si ritraggono addirittura al posto dei macchinisti all’interno di cabine di guida, dal lato opposto rispetto a quello di marcia con tutti i rischi del caso.

Ora una denuncia – riguardante appunto il tratto tra Reggio Emilia e Sassuolo – è arrivata alla Polfer che sta svolgendo le dovute indagini. A chiedere che gli episodi in questione – ve ne sarebbero altri, lungo le tratte bolognesi – non vengano catalogati come bravata, vista la loro pericolosità è il segretario generale Fit Cisl dell’Emilia-Romagna, Aldo Cosenza, che parla di comportamenti "inaccettabili" che pesano come "ulteriore e insopportabile fardello sulle spalle del personale viaggiante. E se gli scivola un piede? O una mano e mollano la presa? Siamo davanti ad atti sconsiderati che mettono a rischio l’incolumità di chi li compie ma anche la sicurezza dei lavoratori, l’incolumità dei viaggiatori e nel contempo danneggiano e compromettono gravemente la stessa reputazione dell’azienda", tuona Cosenza, che invoca punizioni esemplari nei confronti dei responsabili. "Nei video questi giovani si riprendono mentre viaggiano aggrappati all’esterno dei convogli ferroviari con il treno in marcia o seduti al posto dei macchinisti all’interno delle cabine di guida. Il reiterarsi di comportamenti come quelli – continua – testimoniati dai social sui treni Trenitalia-Tper, porrebbe un ulteriore e insopportabile fardello sulle spalle di questi lavoratori ma anche sulla sicurezza dei cittadini emiliano romagnoli che utilizzano i mezzi ferroviari".

Infatti i ragazzini non solo avrebbero potuto finire ‘risucchiati’ sotto al convoglio, per poi essere travolti dal treno ma avrebbero potuto anche causare incidenti: si riprendono, infatti, mentre armeggiano nella cabina di guida, simulando di essere macchinisti. "Il personale viaggiante è sempre più spesso, come abbiamo più volte denunciato, alle prese con aggressioni, minacce e intimidazioni. Bisogna evitarlo, e per farlo serve una presa di posizione intransigente da parte di tutte le istituzioni del territorio". Purtroppo sono sempre più numerosi gli episodi in cui bande di ragazzini si rendono protagonisti di azioni pericolose e illegali per cercare il consenso del gruppo. Si è parlato spesso in passato di studenti giovanissimi che si sfidavano gli uni con gli altri sdraiandosi sulle rotaie, attendendo il passaggio del convoglio. Ad ottobre di due anni fa, ad esempio, sempre a Modena tre amici si sdraiarono sulla strada, in tangenziale, probabilmente per rispondere ad un’altra pericolosa sfida. Comportamenti, come l’escalation di violenza tra le baby gang, che mettono sempre più in luce un disagio dilagante tra gli adolescenti ma che rischiano di essere emulati da altri ragazzini, che spesso ignorano l’importanza della propria vita.