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28 mag 2022

Abusi sui minori, svolta dei vescovi "Ora la verità: apriamo gli archivi"

La mossa del neo presidente Zuppi: "A novembre il primo dossier ". E invita al confronto il leader delle vittime

28 mag 2022

dall’Inviato Giovanni Panettiere Finalmente ecco una data e la promessa di un’indagine: la Chiesa italiana ha deciso di affrontare in maniera trasparente e diretta la piaga della pedofilia che sta minando la sua credibilità. Dopo decenni in cui ha prevalso la voce del silenzio per scongiurare ogni forma di scandalo, anche l’episcopato retto in passato dai cardinali Ruini e Bagnasco entro il 18 novembre renderà noto un attesissimo report sui casi di abusi perpetrati dal clero all’interno delle 226 diocesi del paese. Una svolta all’insegna della trasparenza che ha un nome e cognome: Matteo Zuppi, l’arcivescovo di Bologna, nominato dal Papa appena un paio di giorni fa al vertice della Cei. Don Matteo è stato abile nel capitalizzare, merito del piglio dinamico ed empatico che lo contraddistingue, la volontà di cambiamento ventilata nell’ultimo anno di una provata presidenza Bassetti, in linea con gli input bergogliani. Che il suo ruolo sia stato decisivo lo si capisce dal volto sconsolato di un vescovo uscito durante i lavori a porte chiuse dell’assemblea generale terminata ieri Hilton di Fiumicino: "Qui sulla pedofilia non riusciamo a trovare la quadra, speriamo che Zuppi ci metta del suo". Era trascorsa appena una mezzoretta dalla nomina. Alla fine si è riusciti a conciliare l’ala riformista, più incline a costituire una commissione indipendente, con la pugnace corrente dei riottosi a qualsiasi intromissione esterna negli affari ecclesiali e soprattutto a una comunicazione urbi et orbi sugli abusi. Ne è emerso un compromesso che, se in verità non allinea (ancora) la Chiesa italiana a quelle francese o spagnola, promotrici d’indagini affidate a studi legali terzi, strizza l’occhio ai progressisti. Come dire, l’episcopato non lascia lavarare l’auto sporca da altri, non si fida, fa da solo, ma si avvale di collaborazioni esterne per perfezionare un lavoro di pulizia non più rimandabile e che non può ...

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