È già tutto pronto, compresi i mezzi di locomozione, verrebbe voglia di chiamarli nuovi ma in realtà non lo sono. Manca solo che preparino le multe e che le facciano. Beccato per eccesso di velocità, andava a 15 all’ora. Che bello, perfino i cavalli correvano di più. Ecco per i cavalli, i muli, gli asini ancora non ci hanno pensato ma si stanno attrezzando. Rivedremo i carretti, le carrozze, chissà, visto il successo dei monopattini c’è da giurare che avrebbero un gran successo anche i calessi. Qualcuno magari non sa che cosa siano ma Google provvede. E poi che ci manca? Ah, sì, le strade, a quel tempo non erano asfaltate, erano sterrate ma noi ragazzini non sapevamo che si chiamassero così, per noi le strade erano solo in quel modo e quando le asfaltarono era bellissimo respirare quel fumo puzzolente pregnante di petrolio, che aveva un sapore così particolare. Sapeva di moderno. 
 
Ora il moderno non va più di moda, va forte il passato felice o come lo chiamano la decrescita felice, che in pratica sarebbe come quelli che dicevano che si stava meglio quando si stava peggio e magari quelli che borbottavano il classico, quando c’era lui caro lei. Insomma, avete saputo l’ultima? Hanno messo nella finanziaria i monopattini. Vietato ridere, è una cosa assolutamente seria e l’hanno voluta sia quelli di destra e che quelli di sinistra, perché come ha spiegato Legambiente, grande sponsor, i monopattini saranno il futuro della mobilità a emissione zero. I monopattini e tutti i loro derivati, segway con le ruotone e gli hoverboard che fanno impazzire i ragazzini. Sembrerà strano, anzi assurdo, ma questi simpatici monopattini oggi sono vietati, vietato andarci, e da ora in poi invece non solo sarà possibile ma sarà auspicabile. Sai che delirio i sorpassi fra bolidi volanti del monopattino. Magari accompagnati con la bocca per fare il rumore dei motori, come facevamo noi da bambini. La chiamano decrescita felice. I cattivi rimbambimento. Tutti a gridare: largo, pista, passo io! Eeeeehhh! Feriti a bizzeffe, ma non gravi, però irrecuperabili. E la sera a letto presto, per punizione perché la mamma non vuole.