Il dress code raccomandato in caso di matrimonio reale è sempre l’iperbole, da cui derivano suggestioni non verificabili come "le nozze più attese dell’anno", da chi e perché non si sa. Veramente iperbolico è stato lo sforzo compiuto questa volta dalla burocrazia di corte, che si è svecchiata in un colpo solo affidando la regia dell’evento agli account social dei Windsor. Si è scelta la maniera più pratica per affossare il gossip o per farcirlo di un minimo di verità, un comodo sistema per togliere il pane di bocca ai paparazzi. Fidanzamento, dettagli sul doppio ricevimento e gli invitati: tutto già visto, come i figli dei belli e famosi in ecografia. L’amore ai tempi di internet anticipa le sorprese come una vecchia pettegola, ma con più accuratezza. E tuttavia dalla coppia che va all’altare è ancora possibile aspettarsi l’impensabile, l’apparizione di un parente scomodo creduto blindato in Cornovaglia. L’iperbole ha ragioni che il protocollo non conosce. Mentre Harry del Galles e Meghan Markle hanno faccia e temperamento da colpo di testa. Sulla rete, dragando bene il fondo, restano pur sempre le foto di lui nudo con la stecca da biliardo in mano, la canna compensatoria e la svastica sulla giacca appoggiata alla sedia. E lei ha una famiglia talmente allargata che persino i servizi segreti di sua maestà faticano a stringere in un copione protetto. Non è da escludere per esempio un eventuale parapiglia ai margini tra ex fidanzate. O la vendetta della cugina Lady Amelia Windsor, tanto bella da oscurare la sposa, esclusa dalla lista degli invitati. Siamo pur sempre alla presenza di due ultratrentenni che di cose rotte ne hanno lasciate. Lo scapolo più conteso passato attraverso il duro apprendistato di orfano e una divorziata simpaticissima che ha raccontato alla Bbc come Harry le abbia fatto la proposta mentre cercavano di arrostire un pollo. Contiamo su di loro. E su quello che il social di Stato non dice.