Quando c’è da combattere una guerra gli inglesi sanno sempre come affrontarla. E, soprattutto, vincerla. La guerra al Covid non fa eccezione, anzi. Sono partiti vaccinando tutti con una dose almeno. Poi hanno riaperto come se la pandemia fosse alle spalle. Infine, hanno innescato una martellante campagna per somministrare in tempi rapidissimi la seconda dose. Risultato? Dopo un’impennata di casi dovuti alla variante Delta, la curva dei contagi, complice la congiuntura (caldo, scuole chiuse, probabile immunità di gregge), da una settimana sta precipitando.  Anche l’Italia nel 2021 ha cambiato passo.

Tre giorni fa Letizia Moratti, 71 anni, artefice della svolta in Lombardia, ha twittato: "La Lombardia ha una copertura vaccinale tra le più alte al mondo. Per somministrazioni ogni 100 abitanti dietro solo a Israele, Regno Unito e Danimarca". Il Lazio e il Veneto non sono da meno. Infatti, prendendo in considerazione la percentuale di popolazione che ha ricevuto almeno una dose, si scopre addirittura che Lombardia e Lazio, con il 73,10% e il 72,06%, sono davanti a Regno Unito (68,28%), Israele (66,49%), Veneto (64,31%), Austria (57,76%), Unione Europea (57,01%), USA (55,71%) e Svizzera (52,49%). Non basta. Negli ultimi 3-4 giorni si osserva in Italia un rallentamento della velocità di crescita dei nuovi casi. Nessuno osa parlare di inversione di tendenza, per carità. Ma il dato è quello. Si tratta di aspettare la fine della settimana per vedere se il trend proseguirà. Speriamo.

Tutto quanto precede fa pensare che siamo all’ultimo miglio. Da percorrere con giudizio. Dobbiamo continuare a fare corretto uso delle mascherine; lavarci di frequente le mani; mantenere le distanze; rispettare l’appuntamento per la seconda dose (meglio anticiparlo). E, poi, dobbiamo convincere parenti e amici No Vax, rintontoniti dagli algoritmi dei social network (più scrivi contro i vaccini e più il diavoletto digitale ti inonda di notizie allarmistiche, incontrollate, false), che Astrazeneca, Johnson & Johnson, Moderna e Pfizer hanno sì controindicazioni, ma rifiutarli in blocco significa consegnarsi al rischio morte. Infine, bisogna lavorare per riaprire in sicurezza le scuole. Perché se c’è un obiettivo vitale in questo miglio è proprio l’uscita, per sempre, dalla DAD, la famigerata, non più tollerabile Didattica a distanza. E, quindi, che il generale Francesco Figliuolo ordini l’ultima carica (di vaccini)!