Partiamo da un esempio facile facile, così anche quelli meno addentro alle cose giuridiche possono capire. Se un cartello segnala che in quella strada c’è il divieto di sosta, e uno parcheggia ugualmente, cosa commette? La violazione di una norma del codice. Giusto. Avendo compiuto questa violazione, cosa gli succede? Prende una multa. Ovvio. Se poi ha un libretto di circolazione falso, beh, si fila diritti in Tribunale. Eccome.

Allora, diciamo subito che l’Ausl di Rimini ha fatto benissimo a multare i renitenti al vaccino. Anzi, per essere esatti, ha fatto il suo dovere, visto che ha eseguito una ordinanza del sindaco Gnassi in base a una legge dello Stato. Quanto sta accadendo in questo territorio teatro di una preoccupante escalation di morbillo, malattia che non fa venire solo le macchie, ma porta pure all’altro mondo; quanto sta accadendo a Rimini, dicevamo, è un modello di corretto gioco di squadra tra Stato e Enti locali, molte volte protagonisti di stucchevoli contenziosi di stampo ideologico, alla Leoluca Orlando tanto per intendersi; e nello stesso tempo dell’applicazione di una regola troppo spesso disattesa nel nostro Paese: chi sbaglia paga.

Altrettanto bene, benissimo, fa la magistratura a indagare per capire se alcuni certificati sono una patacca: roba criminale se un medico li ha fatti e i genitori glieli hanno chiesti. Tutta gente a cui bisogna forse spiegare con tintinnio di manette che le vaccinazioni non sono uno sfizio, ma il mezzo che ha consentito di debellare tremende malattie, come riconosciuto dalla comunità scientifica e contestato solo da qualche azzeccagarbugli della Rete. Certo, dovremo aspettare la conclusione dei ricorsi al Tar, e se dovessimo dire che lo facciamo con fiducia, beh, diremmo una bugia. Vedremo. Per quanto ci riguarda, speriamo che la partita finisca con il rispetto del diritto e della salute. Perché un bambino non vaccinato è un pericolo per sè, ma anche e soprattutto per gli altri. Per questo la collettività e lo Stato intervengono. Con una legge a cui corrisponde una sanzione. Come per un divieto di sosta.