Addio sigarette? (Foto: Diy13/iStock)
Addio sigarette? (Foto: Diy13/iStock)
Un team della Washington State University ha sviluppato una serie di potenziali farmaci per frenare il desiderio di nicotina nei fumatori. Le sostanze sono attualmente al vaglio della Food and Drug Administration: una volta ricevuto il via libera potrebbero aiutare i tabagisti a ridurre il consumo di sigarette, se non addirittura a smettere del tutto di fumare.

L'ENZIMA "DELLE SIGARETTE"
Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Medicinal Chemistry, ha come bersaglio l'enzima epatico CYP2A6, che metabolizza la nicotina. A metà degli anni '90 si è infatti scoperto che chi possiede poche copie del gene che serve a produrre l'enzima tende a fumare meno e ha meno probabilità di essere dipendente dalle sigarette.

PERCHÉ CI PIACE FUMARE?
La responsabilità è della nicotina, che innesca il rilascio di dopamina e serotonina, le quali attivano il circuito cerebrale del piacere. C'è tuttavia un rovescio della medaglia: quando la nicotina viene metabolizzata, alcuni soggetti possono sperimentare sintomi da astinenza, quali formicolio a mani e piedi, sudorazione, ansia e irritabilità.

SIGARETTE: NO GRAZIE
Il lavoro dell'equipe di Travis Denton, professore di scienze farmaceutiche e a sua volta ex tabagista, è partito quindi dall'osservazione che, per eliminare la voglia di fumare, fosse necessario concentrarsi sugli effetti tossici della nicotina. Per raggiungere tale scopo, i ricercatori hanno progettato decine di molecole che si legano a CYP2A6, inibendo la sua capacità di metabolizzare la nicotina.

VERSO LA SPERIMENTAZIONE CLINICA
Come si legge nel paper, l'inibizione dell'enzima non influisce sullo stato di salute generale, ma porta a una sorta di intolleranza nei confronti della nicotina, che dovrebbe aiutare le persone a smettere di fumare o almeno a diminuire la quantità di sigarette. Denton e colleghi hanno testato numerosi potenziali farmaci, restringendo infine il campo a 18 candidati, la cui sicurezza è ora al vaglio della Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che regola i prodotti farmaceutici. Ricevute le autorizzazioni, potranno iniziare gli studi clinici per testarne l'effettivo funzionamento negli esseri umani.