Massimo Bottura – Foto: LaPresse/Stefano De Grandis
Il magazine statunitense Fast Company, voce di riferimento per il mondo del business, ha stilato la lista dei cento creativi più influenti al mondo per l'anno 2017. Il nostro Massimo Bottura, chef tristellato e patron del ristorante Osteria Francescana, è stato meritatamente incluso nell'elenco. Ma non per le sue qualità dietro i fornelli, quanto piuttosto per l'iniziativa benefica Food for Soul.

MASSIMO BOTTURA E FOOD FOR SOUL

Food for Soul è una ONLUS fondata nel 2016 allo scopo di ridurre lo spreco alimentare e nutrire i bisognosi. Il progetto nasce sulla scorta dell'esperienza maturata durante il 2015 presso il Refettorio Ambrosiano di Milano: in occasione dell'Expo, Bottura ha utilizzato il refettorio per cucinare alimenti provenienti dai padiglioni fieristici e offrire pasti caldi e salutari ai senzatetto e ai bisognosi. Gratuitamente, perché gli ingredienti provenivano da ciò che avanzava e che altrimenti sarebbe stato gettato. In quell'occasione, molti chef da tutto il mondo hanno partecipato all'iniziativa e l'anno successivo il modello è stato inserito nel progetto Food for Soul: esistono già sedi a Rio de Janeiro e Bologna, che come nel caso milanese offrono piatti gratuiti grazie al surplus donato da supermercati, negozi e mercati locali. A giugno aprirà una sede a Londra e poi arriveranno quelle di Los Angeles e Berlino.

RAVVIVARE LA COMUNITÀ LOCALE

Perché il progetto di Food and Soul possa stare in piedi, soprattutto continuando a offrire cibo gratuitamente, occorre che le comunità locali si mobilitino: serve infatti che le attività agroalimentari contribuiscano fornendo le materie prime dei piatti, e non guastano i volontari che gestiscano alcune situazioni logistiche. Insieme alla lotta contro lo spreco alimentare e all'intenzione di nutrire gli affamati, questo terzo aspetto di Food and Soul è la ciliegina sulla torta che ha convinto Fast Company a inserire Massimo Bottura nel novero dei creativi più influenti al mondo nell'anno 2017.

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