La birra in futuro potrebbe diventare un bene di lusso - foto viewapart istock
La birra in futuro potrebbe diventare un bene di lusso - foto viewapart istock
L'aumento della temperatura rischia di rendere la vita più difficile agli amanti della birra e alla sua industria. Secondo uno studio condotto alla University of East Anglia (Regno Unito) e in via di pubblicazione su 'Nature Plants', il surriscaldamento del pianeta porterà a un notevole riduzione della produzione di birra e del suo consumo. Con conseguenze catastrofiche: aumento dei prezzi, problemi sociali, caos. 


MENO BIRRA PER TUTTI
Negli ultimi anni, la scienza ha messo in evidenza il legame tra il cambiamento climatico e il consumo di bevande come il vino e il caffè. Ora la ricerca inglese aggiunge anche la birra
I ricercatori sono partiti chiedendosi cosa succederebbe all'industria della birra se un repentino cambiamento climatico provocasse una grave siccità.
La risposta è che il consumo di birra calerebbe del 16% in tutto il mondo. Ovvero 29 miliardi di litri in meno rispetto alla media annua, corrispondente alla quantità di birra consumata ogni anno negli Stati Uniti. Con un grave danno a un mercato che nel 2022 dovrebbe raggiungere i 750 miliardi di dollari a livello globale.


LATTINE A CARO PREZZO
Non si parla quindi del calo della domanda ma di un problema di approvvigionamento: l'aumento del caldo e della siccità porterebbero l'agricoltura a difficoltà nella produzione di orzo, l'ingrediente principale della birra. I consumatori vedrebbero di conseguenza aumentare il prezzo di una bottiglia o di una pinta al bar. La ricerca calcola che in paesi amanti della birra come l'Irlanda, un pacco da 6 lattine arriverebbe a costare 21 dollari più di quel che costa oggi.
Con ripercussioni notevoli: ad esempio i cinesi, maggiori consumatori di birra al mondo vedrebbero calare le bevute di birra del 10% all'anno, cioè oltre 12 miliardi di lattine di birra.


INTERVENIRE SUL CLIMA
Il team accademico inglese ha esaminato anche le conseguenze sociali e politiche della carenza di birra. Un eventuale massiccio cambiamento climatico potrebbe innescare nuovi divieti che porterebbero a fare della birra un bene di lusso irraggiungibile per la classe lavoratrice. Una sorta di proibizionismo dalle ricadute imprevedibili.
Detto ciò, gli autori della ricerca si premurano di spiegare che lo scopo dello studio non è quello di “incoraggiare le persone a bere di più oggi di quanto non farebbero domani", ma che "se vogliamo ancora poterci bere una pinta di birra mentre guardiamo una partita di calcio, è il caso di fare qualcosa per i cambiamenti climatici".