Venerdì 14 Giugno 2024
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Taglio dell'Iva, le conseguenze sui beni legati all'infanzia

L’indagine di Altroconsumo ha messo a confronto i prezzi di questi prodotti pre e post abbassamento dell’imposta

Un bambino in auto (foto d'archivio Petrangeli)

Un bambino in auto (foto d'archivio Petrangeli)

Milano, 20 Marzo 2023 – L’ipotesi di azzeramento dell’Iva su prodotti per l'infanzia e beni di prima necessità avrà ripercussioni sui budget delle famiglie. Già da inizio anno i prodotti dell’infanzia dovevano essere venduti con una riduzione dell’imposta al 5%. Nonostante le premesse derivate dalla legge di bilancio, con la riduzione dell’Iva sui beni di necessità legati all’infanzia – dal 10% al 5%, per i pannolini e il latte artificiale, dal 22% al 5% per i seggiolini auto – le famiglie purtroppo non hanno sempre tratto il beneficio auspicato. Questo il dato che emerge dall’indagine di Altroconsumo che ha rilevato i prezzi di un campione di questi prodotti, prima e dopo l’entrata in vigore della misura, negli stessi punti vendita delle stesse città.

I prodotti analizzati

Tra i prodotti analizzati, i seggiolini auto sono la categoria merceologica che ha evidenziato il maggior scarto tra riduzione dei prezzi effettiva e auspicabile: -7,5%, contro il -13,9%. L’inchiesta, infatti, rileva una variazione di prezzi che va da -14% a +14% tra il 2022 e il 2023. Ciò significa che, sebbene l’Iva sia scesa dal 22% al 5%, alcuni prodotti sono persino aumentati di prezzo nell’arco di tre mesi, mentre il costo degli altri è stato ridotto meno dell’atteso. Più specificamente, dei 42 seggiolini auto presi in considerazione, 12 modelli hanno avuto una riduzione di prezzo medio dal -11% al -14% (vicina al calo auspicabile del 13,9%); 24 seggiolini hanno avuto una riduzione di prezzo medio compresa tra il - 10% al -2%; 6 seggiolini hanno subito un aumento di prezzo medio compreso tra il +1% e il +14%.

Per quanto riguarda i prezzi dei latti artificiali, dalla rilevazione dei prodotti presi in considerazione (16 liquidi e 22 in polvere), risultano essere calati in media del 2,4%, contro una riduzione auspicabile dei prezzi del 4,5%. Anche per questo prodotto si registra un abbassamento vicino, ma non pienamente aderente a quello atteso. Ma non tutti i prodotti rilevati hanno dato gli stessi risultati: 13 latti artificiali hanno avuto una riduzione di prezzo medio tra - 4% e - 10%, vicina o addirittura superiore al calo auspicabile del - 4,5%; 15 latti artificiali hanno avuto una riduzione di prezzo medio da - 0.3% a - 4%, inferiore o molto inferiore al calo auspicabile del - 4,5%; 10 latti artificiali hanno mantenuto i prezzi stabili o hanno avuto un aumento del prezzo medio, fino al + 5%.

Nel complesso, tra i prodotti analizzati i pannolini sono quelli che hanno registrato una diminuzione di prezzo rilevante che conferma il valore atteso per la riduzione dell’imposta dal 10% al 5% (4,5% in media). In questo caso, la variazione di prezzo è passata da -10% a +5%, ovvero la maggioranza dei prodotti ha abbassato i prezzi anche più del calo previsto, ma alcuni li hanno comunque aumentati. Nello specifico, 11 pannolini hanno avuto una riduzione di prezzo medio da - 4% al - 10%, vicina o superiore al calo auspicabile del 4,5%; 5 pannolini hanno mantenuto lo stesso costo o hanno avuto un aumento del prezzo medio fino a +5%.

Le causa che influiscono sulla determinazione del prezzo

Occorre però tenere presente che il mancato calo dei prezzi è determinato da molteplici fattori, quali il generale aumento dell’inflazione – spinta dai rincari dell’energia e delle materie prime degli scorsi mesi –, e i conseguenti rincari apportati dai produttori e rivenditori. Gli aumenti dovuti all’inflazione e l’inadeguata riduzione dei prezzi finali di alcuni prodotti non stanno portando al beneficio annunciato e tanto auspicato con questa misura.

Nota metodologica utilizzata

L’indagine di Altroconsumo è stata condotta rilevando i prezzi di un campione di pannolini, latte artificiale e seggiolini, prima e dopo l’entrata in vigore dell’abbassamento dell’imposta, negli stessi punti vendita delle stesse città italiane. Non sono stati considerati i prezzi in promozione. In particolare, sono stati presi in considerazione i prezzi di 42 modelli di seggiolini auto per bambini per differenti gruppi di peso e età, tra le marche più diffuse sul mercato. La rilevazione prezzi antecedente all’entrata in vigore della manovra è stata effettuata tra il 26 ottobre e il 4 novembre 2022, mentre quella successiva tra il 27 gennaio e il 6 febbraio 2023; ha interessato le città di Milano, Roma e Cagliari (e Comuni limitrofi), visitando in totale 34 negozi specializzati in prodotti per l’infanzia. Inoltre, sono stati considerati i prezzi di 16 tipologie di pannolini (classici usa e getta, taglia 4) tra le marche più diffuse sul mercato. I dati sono stati raccolti in due momenti diversi, rispettivamente tra il 26 ottobre e il 4 novembre 2022, entra il 18 e il 26 gennaio 2023. Infine, è stata valutata la variazione di prezzo di 38 tipi di latti artificiali, tra cui 16 liquidi e 22 in polvere di 11 marche diverse. Entrambe le rilevazioni pre e post manovra hanno interessato le città di Milano, Genova, Roma e Napoli (e Comuni limitrofi). Nel caso dei pannolini sono stati visitati 46 punti vendita tra ipermercati, supermercati, discount e negozi specializzati in prodotti per l’infanzia. Nel caso del latte artificiale, invece, sono stati visitati 52 punti vendita tra il 12 e il 20 dicembre 2022, e 59 punti vendita tra il 30 gennaio e il 6 febbraio 2023. Dove è stato possibile, nella seconda rilevazione, l’analisi è stata condotta nello stesso punto vendita visitato nel 2022, in caso contrario è stata mantenuta la stessa insegna (i punti vendita in comune nelle due rilevazioni sono 51).