Un toro (foto di repertorio)
Un toro (foto di repertorio)

Roma, 5 agosto 2016 - Il primo a dare l'allarme è stato un cittadino dell'isola. La vicenda riguarda tre tori (uno dei quali purtroppo è stato ucciso nei giorni scorsi) che da anni vivono sull'isola di Pantelleria. Questa persona ha subito chiesto aiuto e sostegno. Così sono partite le prime iniziative e proteste con i comunicati lanciati da Rete dei Santuari di Animali Liberi, Agripunk Onlus e Resistenza Animale.

Sono stati questi gruppi a lanciare le mail bombing, facendo pervenire a sindaco, ASL, assessore regionale, comando della polizia municipale, migliaia e migliaia di lettere, tanto da spingere l'amministrazione locale a chiedere un incontro per cercare una soluzione condivisibile, che possa salvare i tori superstiti, ma anche l'incolumità degli abitanti e dei turisti.

Oggi sulla vicenda è intervenuta anche Animalisti italiani onlus con una nota. La dignità dell'uomo si misura anche dal suo ingegno, dal saper escogitare soluzioni virtuose ai problemi per evitare che la toppa sia peggiore del buco. Un discorso che però non si applica quasi mai quando questi problemi riguardano gli animali. Così riferisce il comunicato di Animalisti italiani onlus.

La vicenda: il Comune di Pantelleria aveva disposto l'abbattimento di tre tori che vivono nell'isola da anni. Il motivo? Chi si occupava di loro, portandoli al pascolo, non c'è più da circa tre anni, e recenti incendi hanno distrutto le campagne in cui vivevano liberamente. I tre esemplari, di conseguenza, si sono avvicinati alle abitazioni, diventando improvvisamente un pericolo per i residenti dell'isola, riferisce l'associazione.

Da qui l'ordinanza d'urgenza del Comune. Le associazioni animaliste siciliane stanno facendo sentire con forza la loro voce, sottolineando come esistano delle alternative che permetterebbero di salvaguardare la sicurezza dei cittadini senza ricorrere all'abbattimento dei tori. C'è infatti una valle, all'interno dell'isola, in cui i tre esemplari potrebbero pascolare liberamente, con diverse persone della zona pronte ad occuparsi di loro. 

Sul destino dei tori è intervenuto il vertice di Animalisti italiani onlus, "Come presidente di una Onlus che si occupa di diritti degli animali - dichiara Walter Caporale, presidente dell'Associazione Animalisti Italiani Onlus - posso testimoniare che tante situazioni apparentemente complicate possono essere risolte con un pizzico di buona volontà. In passato abbiamo affrontato numerose problematiche analoghe e le soluzioni possono essere trovate. È chiaro che abbattere gli animali, quando si prefigurano dei pericoli per la sicurezza, è la cosa più semplice e rapida da fare. Questo però non la rende certo la più giusta, né significa che le alternative siano impraticabili. Mi auguro che il Comune di Pantelleria ascolti gli appelli delle associazioni animaliste locali, altrimenti valuteremo anche l'ipotesi di una denuncia per violazione della legge sul maltrattamento degli animali".
Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net