MILANO, 17 LUGLIO 2017 - Un mercato finora giudicato anonimo dai tifosi che però potrebbe infiammarsi in questa settimana: spunta una forte offensiva per Keita e, allo stesso tempo, si lavora per resistere all'assalto di Mourinho per Perisic.

FUMATA GRIGIA - Nella serata di ieri era infatti emersa una voce che parlava di un imminente accordo tra l'Inter e il club inglese per il trasferimento dell'esterno croato: sono apparse addirittura indiscrezioni sulle cifre, con 45 milioni più 5 di bonus in viaggio direzione Milano. L'operazione potrebbe chiudersi entro martedì. O forse no: a distanza di poche ore dalla diffusione della notizia, sono arrivate le smentite del caso sia dalla società nerazzurra che dagli organi di stampa. Dunque, il futuro di Perisic è alla corte di Spalletti? Al momento la cessione del numero 44 resta l'ipotesi più accreditata perché la trattativa esiste ma ha una velocità diversa da quella paventata da certe voci di mercato: le stesse che hanno già individuato il probabile sostituto del croato.

CACCIA ALL'EREDE - Si sono infatti intensificati i contatti tra Inter e Lazio per portare nel capoluogo lombardo quello che sarebbe ben più di un rimpiazzo di Perisic: il quartier generale nerazzurro tallona Keita, in scadenza nel 2018. E questo rischia di essere un ostacolo perché Calenda, il procuratore del senegalese, ha già da tempo un accordo con la Juventus per portare il giocatore a fine contratto e poi raggiungere Allegri: anche per questo motivo l'offensiva della Beneamata si fa più vigorosa proprio nelle ultime ore, con un'offerta da 20 milioni più 5 di bonus a Lotito e un quinquennale da 3 milioni a Keita, che domani riceverà l'ennesima proposta di rinnovo dalla Lazio, destinata ovviamente a essere declinata. Un altro indizio è arrivato dal senegalese, che ieri non solo ha saltato l'amichevole in programma ad Auronzo di Cadore ma ha poi lasciato il ritiro direzione Milano. Un permesso accordato per passare una giornata libera, dicono alcune voci: qualcosa più di un occhiolino all'Inter, rispondono i più maliziosi.

RITORNO ALL'OVILE - Dunque, a breve Spalletti potrebbe avere il tanto agognato top player, ma gli uomini di Suning lavorano anche per portare a casa operazioni forse meno pirotecniche: oltre a una boccata di aria nuova, i nerazzurri hanno voglia di riabbracciare un prodotto del vivaio, come Duncan. Non ci sta il Sassuolo, che alza le pretese e chiede 20 milioni a fronte dei 12 più bonus contenuti nell'offerta meneghina.