Torino, 17 giugno 2017 - L'apertura è di quelle importanti, anzi importantissime. "Donnarumma? E' chiaro che la Juventus ha il diritto di esaminare tutte le opportunità: quando un giocatore è sul mercato abbiamo il dovere di provarci. Dietro alle scelte in questo momento non ci siamo noi... Donnarumma è un talento, poi dobbiamo disquisire tra talento e campione". Questo il messaggio lanciato da Giuseppe Marotta all'indomani della decisione del portiere classe '99 di rigettare la proposta di rinnovo da parte del Milan. La risposta dei rossoneri alle affermazioni dell'amministratore delegato bianconero non si è fatta attendere.

"La Juventus vuole Donnarumma? Mi sarei stupito se Marotta avesse affermato il contrario. Beppe è molto abile: se gli interessa un portiere, noi siamo qui disposti a parlarne”, firmato Marco Fassone. Insomma, nonostante le difficoltà evidenti che una trattativa del genere implica, i protagonisti in campo non escludono il clamoroso trasferimento. Del resto, da sempre uno dei mantra di Marotta è quello di saper sfruttare le occasioni che il mercato ti regala e questa situazione rientra proprio in questa casistica. Il Milan è infatti obbligato a cedere il proprio estremo difensore, onde evitare di perderlo a costo zero fra un anno.

La Vecchia Signora è insomma vigile, sapendo di poter giocare due carte in un'eventuale trattativa coi rossoneri: Neto e Szczesny. Entrambi sono candidati seri alla successione di Donnarumma, ma prima bisogna passare dalla Juventus. Il brasiliano, come confermato da Marotta, è in uscita e per lui servono 10 milioni. L'ex portiere della Roma invece è già da diversi giorni in orbita bianconera e solo il "caso Donnarumma" ne ha rinviato l'acquisto. Con il polacco classe '90 c'è l'accordo, ma adesso Madama ha preso del tempo per rifletterci su. Se davvero il Milan fosse disposto a trattare il trasferimento a Torino di Donnarumma, allora la Juventus lascerebbe Szczesny ai rossoneri, girando loro anche un'importante somma: con una cifra dai 30 ai 40 milioni l'affare si può fare.

Tutto ruota attorno però alla volontà del giocatore, impegnato da domani sera nell'Europeo Under 21, e di Mino Raiola, con il quale la Vecchia Signora è in rapporti stretti. Marotta punta sul progetto per convincere "Gigio", che diventerebbe titolare dopo un anno passato a giocarsi il ruolo con Buffon. Strada praticabile? A 18 anni non sembra proprio uno scenario nefasto...

Francesco Bocchini