EPILOGO: L’inglese Gary King (nella foto di Alessandro Bellicini) con 196 colpi (64 63 69; -17) ha vinto il Montecchia Open by Lyoness, quinto torneo stagionale del Challenge Tour e secondo evento dell’Italian Pro Tour 2016 disputato sul percorso padovano del Golf della Montecchia (par 71). Decisivo per il successo del britannico un birdie alla 18esima buca, che ha relegato al secondo posto con 197 (-16) il tedesco Moritz Lampert (68 64 65) e il francese Matthiew Pavon (65 69 63). 

Al quarto con 198 (-15) il trio composto dallo svedese Alexander Bjôrk (62 69 67), dall’olandese Jurrian Van der Vaart (63 66 69) e dall’irlandese Gary Hurley (63 65 70).  Fra i protagonisti del torneo (ridotto a 54 buche dopo l’annullamento per maltempo del round del giovedì) Andrea Pavan, settimo con 199 (64 66 69; -14), al pari dell’irlandese Ruaidhri McGee (66 69 64) e del finlandese Jakko Makitalo (65 65 69). Prestazione positiva per Marco Crespi, 17° con 203 (68 67 68; -10) e per Guido Migliozzi, giovane emergente del Golf della Montecchia, 24° con 204 (66 69 69; -9) e premiato come miglior dilettante della gara. 

Hanno chiuso in 47esima posizione con 207 (-6) Niccolò Quintarelli (67 70 70) e Federico Maccario (68 66 73). Bilancio soddisfacente per Alessandro Tadini, 54° con 208 (70 67 71; -5) insieme al promettente amateur Michele Cea (68 70 70). Gara confortante per Enrico Di Nitto, 61° con 209 (71 67 71; -4), al pari di Matteo Delpodio (68 70 71) e per Michele Ortolani, 68° con 212 (69 69 74; -1) alla quarta esibizione sul secondo circuito europeo. 

Non hanno superato il taglio, caduto a 138 (-4) fra gli altri, Corrado De Stefani, 74° con 139 (74 65 -3), Filippo Bergamaschi, 87°con 140 (71 69 -2), al pari dello svedese Alex Soderberg (72 68), arrivato in Veneto con i favori del pronostico in virtù della leadership della money list. Il torneo si era aperto con la Santa Margherita Gruppo Vinicolo Pro Am, vinta dal team di Andrea Maestroni. 

Gary King per la prima volta sul trono- Gary King, 26enne inglese, si è imposto con merito nel Montecchia Open by Lyoness (secondo evento del Progetto Ryder Cup 2022). Oltre alla soddisfazione del primo successo sul Challenge Tour, anche i 40.000 euro dal montepremi di 250.000 (fra i più alti del circuito). Dopo aver chiuso in vetta il secondo giro (completatosi al mattino dopo lo stop per pioggia del sabato), King non ha avuto vita facile nel rush finale (due bogey nelle prime nove buche, poi quattro birdie nella seconda frazione di gara). 

La corsa al titolo ha avuto diversi protagonisti e quando tutto lasciava presagire un playoff a tre fra King, Pavon e Moritz, il britannico ha sferrato il colpo decisivo alla 18esima buca: un birdie da applausi dopo un’uscita dal bunker e un putt da maestro. “Sono davvero felice per un successo che mi ripaga di tanti sacrifici. Non era facile prevalere in un field di altissimo livello. Dopo un avvio incerto ho trovato il ritmo giusto e nella buca finale ho avuto la lucidità per la scelta migliore. Complimenti al Golf della Montecchia per aver sopperito con grande professionalità ai disagi imposti dalla pioggia, presentando un percorso sempre in ottime condizioni”.

DOMENICA MATTINA – Splendido risveglio per Andrea Pavan (-12, 64 66), che piazza tre birdie nelle buche che gli rimanevano per finire il secondo giro. Il campione romano risale così imperiosamente dal 13° al quarto posto, che occupava al termine della prima giornata di gara, quella di venerdì. In un Montecchia Open by Lyoness, quinta tappa stagionale del Challenge Tour, purtroppo frenato dal maltempo che l’ha ridotto a 54 buche e ha fatto interrompere anche la gara nel pomeriggio di sabato, sale al primo posto Gary King. L’inglese conduce con -15, grazie a un notevole 63 sulle seconde 18 buche, un colpo in meno dell’irlandese Gary Hurley. 18° Federico Maccario (-8), 29.i Marco Crepi e il giovane amateur veneto Guido Migliozzi (-7), 45.i Tadini e Quintarelli (-5).

SABATO – Maltempo ancora protagonista nel Montecchia Open by Lyoness, quinta tappa stagionale del Challenge Tour, in svolgimento sul percorso padovano del Golf della Montecchia (par 71). Il secondo giro è stato infatti sospeso per un forte temporale pomeridiano e rischio fulmini. Guida la classifica (parziale) l’irlandese Gary Hurley con 128 colpi (63 65 -14). Stesso score di “-14”, ma con 6 buche ancora da giocare per l’inglese Gary King. In terza posizione con 129 (63 66 -13) l’olandese Jurrian Van der Vaart, seguito dall’americano John Hahn, 4° con 130 (65 65 -12), mentre è scivolato dal primo al quinto posto con 131 ( 62 69 -11) lo svedese Alexander Björk. Fra gli azzurri, è rimasto in alta classifica Andrea Pavan. Il romano (ieri quarto in graduatoria dopo aver chiuso il primo giro in 64 colpi) dovrà giocare altre tre buche per provare a migliorare lo score di 9 colpi sotto il par, che al momento gli vale il 13° posto.  Continua a dimostrare un gioco solido Guido Migliozzi, talentuoso amateur del Golf della Montecchia, 25° con 135 (66 69 -7). Occupano la 35esima posizione con sei colpi sotto par, ma con uno score incompleto, Michele Ortolani (fermato alla 15ª buca), Federico Maccario (12ª) e Marco Crespi (15ª). Fra gli azzurri che hanno terminato il secondo round, stanno viaggiando a un buon ritmo Niccolò Quintarelli, 44° con 137 (67 70 -5) e Matteo Delpodio, 52° con 138 (68 70 -4). Rischiano di non superare il taglio, al momento previsto a “-3”, Filippo Bergamaschi (71 69) e Andrea Perrino (69 71), 81esimi con 140 (-2).

PROLOGO: ​Il primo round del Montecchia Open by Lyoness, quinto torneo stagionale del Challenge Tour e seconda tappa dell’Italian Pro Tour 2016, è stato annullato a causa delle violenti piogge abbattutesi sul percorso padovano del Golf della Montecchia. Il torneo, la cui conclusione resta prevista per il 15 maggio, viene pertanto ridotto a 54 buche. 

Soltanto in caso di mancato completamento del terzo e ultimo giro, la competizione (secondo evento italiano del Progetto Ryder Cup 2022) si chiuderebbe lunedì 16 maggio. Con 38 millimetri d’acqua in 24 ore (dei quali 16 tra le 5 e le 7 di mattina), lo staff dei greenkeeper del Golf della Montecchia (supportato dai colleghi del Golf Club Frassanelle, del Golf Terme di Galzignano e del Golf Club Padova) ha impiegato tutta la mattina per portare avanti le complesse operazioni di pulizia del campo. Alle 14 è arrivata poi la decisione ufficiale sul rinvio del primo giro.

PRO AM: Il team di Andrea Maestroni, con Ludovica Cerbino, Denise Barbiero e Franco Magon, (nella foto di Alessandro Bellicini) si è aggiudicato con il punteggio di “meno 18” la Santa Margherita Gruppo Vinicolo Pro Am. La Pro Am ha aperto ufficialmente il Montecchia Open by Lyoness, quinta tappa stagionale del Challenge Tour in programma sul percorso padovano del Golf della Montecchia (par 71) dal 12 al 15 maggio. In seconda posizione con “-12” la squadra dell’inglese Jordan L Smith, che ha giocato insieme a Emiliano Minetto, Gianfranco Zerbetto e a Gianfranca Bertazzo. 

Al terzo posto con “ -11” il quartetto composto dallo spagnolo Javier Ballesteros (figlio del compianto Severiano, leggenda del golf), Michele Gallerani, Filippo Ercolino e Giacomo Fabris. In quarta posizione lo stesso score  il team dello statunitense John Hahn, sceso in campo con Giampaolo Pantano, Lorenzo Giudice e Maurizio Scollo. Quinta classificata con -10 la formazione di Filippo Bergamaschi, con Silvia Audisio, Carolina Durante e Luigi Padula. Per la classifica finale della Pro Am (alla quale hanno preso parte 28 team), sono stati conteggiati soltanto birdie ed eagle secondo il criterio “par is your friend”.

La formula di gara- Il Montecchia Open by Lyoness, seconda manifestazione dell’Italian Pro Tour nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2022, si snoderà sulla distanza di 72 buche, suddivise in round da 18. Dopo 36 resteranno in campo i primi 60 classificati e i pari merito. In palio un montepremi da 250.000 euro (il più alto delle quattro gare sin qui disputate nel circuito) con prima moneta di 40.000 euro. Per tutta la durata della manifestazione (ingresso gratuito) sarà presente lo staff della U.S. Kids per avvicinare al golf i ragazzi con esercitazioni e sfide all’insegna del divertimento.

Le interviste – Saranno sul tee di partenza 156 giocatori, dei quali 18 italiani. Un field di primissimo piano con tutti i protagonisti del Challenge Tour, circuito che da anni rappresenta il trampolino di lancio verso l’European Tour. Fra gli stranieri, riflettori puntati sul francese Clément Sordet, reduce dal successo in Turchia e sullo scozzese Duncan Stewart, a segno nel Challenge de Madrid. Ottime chances di successo anche per gli altri due vincitori stagionali, lo svedese Sebastian Soderberg (Kenya Open), leader della money list, e l’inglese Jordan L. Smith (Red Sea Egyptian Challenge). 

Tra gli azzurri, Matteo Delpodio è l’ultimo italiano ad aver conquistato un torneo del Challenge Tour lo scorso ottobre, l’EMC Golf Challenge all’Olgiata Golf Club: “Ho avuto un buon inizio di stagione poi sono stato costretto a uno stop a causa di una forma influenzale molto debilitante. Cercherò di trovare rapidamente il ritmo gara e soprattutto la giusta concentrazione perché questo percorso impone di sbagliare il meno possibile”.

Dopo un avvio di stagione sotto tono, Marco Crespi è alla ricerca di una svolta positiva: “Non attraverso un buon momento di forma. Purtroppo non riesco a riportare in gara ciò che provo in allenamento. Spero di sbloccarmi in occasione di questo torneo su un percorso molto stimolante, al quale mi legano ottimi ricordi”. 

Se Crespi, al pari di Alessandro Tadini, può far leva sulla grande esperienza internazionale, Enrico Di Nitto (alla seconda stagione da professionista) cercherà di ottimizzare la parentesi sul Challenge Tour, prima di far ritorno sul circuito di pertinenza (Alps Tour): “Il secondo posto nel Tunisian Golf Open mi ha dato indicazioni confortanti e ha confermato i progressi nel gioco. Ambisco a raggiungere il Challenge Tour attraverso l’ordine di merito dell’Alps Tour, pertanto considero questo torneo un banco di prova molto utile per la mia crescita”. 

Inaugurazione del Montecchia Performance Center- Al termine della Santa Margherita Gruppo Vinicolo Pro Am, è stato inaugurato ufficialmente il Montecchia Performance Center, innovativa struttura indoor per potersi allenare in tutte le stagioni. Dotata delle più moderne tecnologie: Trackman, Sam Putt Lab, Kvest, Technogym, offre anche divertentissimi simulatori. Il coordinamento del Montecchia Performance Center sarà a cura dello staff Montecchia Golf Academy.

Quarto evento del Challenge Tour per il Golf della Montecchia- Il percorso del Golf della Montecchia ospiterà per la quarta volta una competizione del Challenge Tour dopo i tornei del 2001, 2002 e 2013. Un tracciato che abbina gli elevati standard tecnici al rispetto dell’ambiente. La recente Ri-certificazione GEO 2016, a distanza di tre anni dal primo premio (bilancio ambientale per il golf riconosciuto dal CIO e dalle maggiori associazioni che operano nel golf) dimostra l’attenzione all’ecosostenibilità del circolo padovano. La consegna ufficiale del Diploma avverrà a cura di Kelli Jerome, Managing Director di GEO, venerdì 13 maggio alle ore 18.

Gli sponsor – L’Italian Pro Tour ha il supporto dei seguenti sponsor: Konica Minolta;  Franco Bosi Argenti; Frosecchi; Legea; ActionAid (charity partner); Sky Sport (media partner). Il Montecchia Open by Lyoness beneficierà del sostegno di Lyoness (title sponsor), Santa Margherita Gruppo Vinicolo (title sponsor Pro Am) e avrà il contributo dei seguenti sponsor: Consorzio Prosciutto Veneto; Electra; FR; Acqua Panna/San Pellegrino; Prato Verde. Sponsor istituzionali: Comune di Padova; Comune di Selvazzano; Provincia di Padova; Regione Veneto.

Web e social network - News, foto e video del Montecchia Open by Lyoness sono consultabili sul sito www.italianprotour.com. Inoltre, attraverso i profili facebook, twitter e instagram dell’Italian Pro Tour è possibile interagire e seguire gli aggiornamenti live del torneo